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13:35 martedì 10 febbraio 2026
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.

È morto Robert Towne, uno dei più grandi sceneggiatori della storia di Hollywood

03 Luglio 2024

Nell’immensa eredità che Roger Corman ha lasciato a Hollywood c’è anche la carriera di Robert Towne, leggendario sceneggiatore morto lo scorso 1 luglio all’età di 89 anni. Towne era universalmente considerato il più grande sceneggiatore della storia di Hollywood, una fama che si era guadagnato (e meritato) grazie a Chinatown, il capolavoro di Roman Polanski con Jack Nicholson e Faye Dunaway. Chinatown ha fatto di Towne qualcosa di più di uno sceneggiatore, o meglio: ha elevato lo sceneggiatore – che nell’industria cinematografica americana era stato sempre considerato un “mestierante” – ad autore, una figura capace di fare le fortune e le disgrazie di un film. Uno status, quello di autore, che Towne ha comunque sempre rifiutato: anche quando parlava di Chinatown, l’aneddoto che gli piaceva raccontare di più era il litigio furibondo che ebbe con Polanski quando si trattò di decidere il finale. Lui, Towne, trovava troppo melodrammatico quello scelto dal regista, in cui il personaggio di Dunaway muore. Polanski non volle sentire ragioni e fece di testa sua. «E alla fine ha avuto ragione lui», ripeteva sempre Towne.

La carriera di Towne, come detto, è cominciata grazie a Roger Corman che, tirchio com’era, non chiedeva di meglio che un giovane attore disposto a lavorare in cambio di pochissimi soldi. E a lavorare non solo come attore ma pure come sceneggiatore: l’esordio al cinema di Towne fu infatti L’ultima donna sulla Terra, film del 1960 che interpretò e scrisse pure. Ma è con La tomba di Ligeia, adattamento del racconto quasi omonimo (“Ligeia”) di Edgar Allan Poe che decide di dedicarsi a tempo pieno alla sceneggiatura. A un tipo particolare di sceneggiatura, tra l’altro. Towne era infatti il più riverito degli “special consultant” di Hollywood: vale a dire che era l’uomo che veniva chiamato per aggiustare le sceneggiature che non andavano bene. E anche in questo era il migliore di tutti: Bonnie and Clyde non sarebbe il classico che tutti amiamo e rivediamo oggi se a un certo punto Warren Beatty non lo avesse chiamato per risolvere tutti i problemi che il film aveva avuto fino a quel momento.

Certo, questo non significa che quando Towne lavorasse sulle “sue” sceneggiature il suo lavoro fosse meno eccellente: tra il 1973 e il 1975 fu candidato per tre volte consecutive agli Oscar, rispettivamente con L’ultima corvéChinatown (Oscar vinto) e Shampoo. A lui devono la loro carriera tantissimi attori: tra questi, Jack Nicholson, Warren Beatty, Harrison Ford, Mel Gibson e Tom Cruise. Anche Francis Ford Coppola deve una parte del suo successo a Towne: quando nel 1973 vinse l’Oscar per Il padrino, durante il suo discorso ringraziò lo sceneggiatore per aver aggiunto il famosissimo “duetto” tra Al Pacino e Marlon Brando nel film. La scena era un’invenzione di Towne, nel romanzo di Puzo non c’era. Fu quello il momento in cui a Hollywood cominciarono a chiamarlo, definitivamente, scrittore, non più sceneggiatore.

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