L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
Nella nuova campagna Moncler c’è la reunion di Al Pacino e Robert De Niro
Si chiama Warmer Together e vuole celebrare «le emozioni e il calore dello stare insieme».
Due amici di lunga data e icone di Hollywood: così Moncler definisce Al Pacino e Robert De Niro, protagonisti della nuova campagna Warmer Together dedicata all’amicizia. «Il vero calore non è solo nelle giacche che indossiamo», si legge nel comunicato stampa, «ma nasce dall’esserci per qualcuno, dal prendersi cura degli altri, dallo stare vicini. Non è solo protezione dal freddo, ma creare relazioni autentiche tra le persone». Scattata a New York, davanti all’obiettivo del celebre fotografo ritrattista Platon, la campagna si articola in una serie ritratti in bianco e nero e brevi filmati dietro le quinte che raccolgono i pensieri dei due amici su temi come l’amicizia, il rispetto, le relazioni e la fiducia. Nonostante abbiano recitato insieme in quattro film (Il padrino – Parte II nel 1974, Heat – La sfida nel 1995, Sfida senza regole nel 2008 e The Irishman nel 2019) è la prima volta che De Niro e Al Pacino partecipano insieme a una campagna.
Ad accompagnare le immagini c’è la voce di Tobe Nwigwe, artista e ambassador di Moncler che insieme alla moglie Fat ha realizzato una nuova versione del classico di Bill Withers “Lean on Me”. Nelle foto e nei video vediamo la giacca Maya 70, una rivisitazione del piumino trapuntato, uno dei modelli più rappresentativi o del brand. La collezione Autunno/Inverno 2025 include la nuova giacca Bretagne, un piumino corto con cappuccio, che garantisce eccellente protezione dal freddo senza rinunciare a comfort e libertà di movimento. .

L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
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