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06:07 domenica 4 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Una rivista per capire come sta cambiando lo spirito del tempo

L'editoriale del nuovo numero di Rivista Studio, tutto dedicato alle cose che desideriamo in un'epoca in cui niente sembra più come prima.

16 Marzo 2022

Non era finita la storia, anzi, ci siamo finiti in mezzo. Lo avevamo già intuito l’Undici settembre, certo. Ma nell’ultimo paio d’anni la sensazione di essere in uno snodo cruciale delle vicende umane si è fatta particolarmente intensa, con due anni di pandemia e di lockdown, e adesso, proprio mentre chiudiamo questo numero, con l’invasione russa dell’Ucraina che ci mette davanti a un futuro incertissimo, siamo diventati nostro malgrado testimoni di eventi epocali. Il mondo post-Covid, ci dicevamo, non sarà più lo stesso. Ed è questo probabilmente il motivo per cui siamo vicini a un “vibe shift”, un cambiamento dello spirito del tempo; quello che succede quando le mode e le tendenze culturali che hanno dominato fino a quel momento, sembrano all’improvviso antiquate, superate, come racconta il bellissimo pezzo di Allison P. Davis che abbiamo scelto per introdurre questo numero dedicato ai nostri desideri. Desideri materiali, come le sneaker di StockX o immateriali come la scelta di fare un figlio o adottare un cane. Oppure qualcosa che sta metà strada tra il materiale e l’immateriale: gli NFT e la comunità di cripto-entusiasti, che abbiamo raccontato in un reportage da New York o il mondo, sempre più desiderato, di OnlyFans e delle sue modelle, che abbiamo scelto di indagare intervistando l’italiana Alex Mucci. Con la convinzione che le cose che vogliamo, quelle a cui aspiriamo o che incarnano i nostri sogni, sono ciò che definiscono (o ci aiutano a capire) chi siamo. Quello che state per leggere è anche il numero 50 di Rivista Studio, una cifra tonda, che insieme ai dieci anni raggiunti lo scorso anno danno il senso di una storia ormai lunga e consolidata. Per noi è stata l’occasione di cambiare, di provare a immaginare un magazine più contemporaneo, con una componente visiva molto forte e con maggiore attenzione ai temi che di volta in volta andremo a esplorare nella parte centrale, con delle storie lunghe e scritte bene. Alle sezioni consuete (Studiorama e Studio Industry), abbiamo poi aggiunto una nuova sezione (Studio Club) che sarà dedicata a persone che secondo noi vale la pena conoscere o approfondire. Sperando che questo nuovo cinquantesimo numero di Rivista Studio sia di vostro gradimento.

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