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12:59 sabato 14 marzo 2026
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Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
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È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Perché nel nuovo numero di Rivista Studio parliamo di famiglia

Le storie, le interviste, i personaggi del numero 53.

16 Dicembre 2022

L’evoluzione della società (e dei comportamenti individuali al suo interno) sembra a volte un’onda che non puoi fermare. In Occidente, il legislatore, la politica, non ha potuto che inseguire normativamente, e dal punto di vista del consenso, cambiamenti che stavano già avvenendo, e che sarebbero comunque avvenuti. La legalizzazione del divorzio, il diritto all’aborto, e poi più avanti, le unioni tra persone dello stesso sesso, l’adozione delle persone single, la gestazione per altri. Tutti i temi che sono stati affrontati e in alcuni casi superati, nel senso di inglobati nella cosiddetta normalità. È chiaro, ci sono Paesi che restano indietro. E alcuni di questi fanno di questa resistenza un punto d’orgoglio. L’Italia manco a dirlo dal punto di vista dei diritti è tra i Paesi più arretrati della parte di mondo più avanzata su questi temi. E si può tranquillamente dire che una parte del consenso guadagnato da Giorgia Meloni oggi (e da Matteo Salvini prima) incarna proprio questa resistenza ai cambiamenti. Si basa sulla paura e sulla difesa di una presunta purezza della famiglia e della tradizione.

Ma cos’è in realtà la famiglia? Esiste nella pratica la famiglia-archetipo della tradizione? O non è piuttosto nel mondo contemporaneo un’idea sfaccettata e inafferrabile che più che essere difesa richiede soltanto di avere la maggiore apertura possibile? Ci è sembrato doveroso oltre che interessante porci queste domande nell’Italia meloniana del 2022, in questo numero che peraltro esce a ridosso delle festività natalizie, il momento in cui sacralizzazione e dissacrazione dell’archetipo famiglia si fronteggiano uno contro l’altro. Le risposte che ci siamo dati sono ovviamente sotto forma di pezzi, e cioè di storie, che senza pretese di esaustività provano a focalizzare in modo meno archetipico e più reale cosa sia o cosa possa essere una famiglia oggi. Storie di adozioni impossibili e di corsi kafkiani per diventare genitori. Storie di famiglie che fanno diventare una passione (i libri) una grande impresa culturale, la cui chiave però resta sempre quella della vicinanza intima, dell’amicizia, della fratellanza. Conversazioni tra gay che si sono sposati e altri che non lo farebbero mai. Racconti di infedeltà e di infelicità di coppia. Nuovi modelli di maternità proposti dalla cultura pop che si affrancano dalla presenza dei maschi. L’esplorazione di una grande comunità di videogiocatori come luogo dove nascono e crescono relazioni vere. Un quadro, speriamo, divertente e multiforme che tirando le somme confluisce nel titolo di copertina L’invenzione della famiglia. Perché più che essere un concetto univoco, la famiglia è un po’ quello che ognuno di noi decide che sia. Con buona pace della tradizione.

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