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04:23 giovedì 21 maggio 2026
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.

Il famoso ristorante galleggiante di Hong Kong ha chiuso

15 Giugno 2022

Dopo essere stata una meta turistica tra le più amate e visitate di Hong Kong, il ristorante galleggiante Jumbo Floating Restaurant ha chiuso definitivamente i battenti. Era il più grande ristorante galleggiante del mondo e da tempo era in difficoltà finanziarie, secondo quanto riporta il South China Morning Post. Aberdeen Restaurant Enterprises, l’azienda proprietaria della struttura, aveva anticipato a maggio che entro giugno il ristorante avrebbe lasciato Hong Kong per cercarsi una nuova sistemazione, abbandonando quella in cui aveva “vissuto” sin dai tempi dell’inaugurazione da parte del magnate dei casinò Stanley Ho. È andata proprio così: in questi giorni si sono viste spesso, sui social e sui giornali, le foto che ritraevano le barche che trainavano via il ristorante dalla sua storica location.

Per costruirlo, Ho spese 30 milioni di dollari di Hong Kong, in un decennio in cui ristrutturare un appartamento di 500 m² nelle migliori zone della città costava circa diecimila dollari. Negli anni, il Jumbo Floating era diventato un luogo-icona di Hong Kong, sia per la cucina che serviva – piatti di mare e le ricette più raffinate della tradizione cantonese – che per l’esperienza che offriva (a partire dal viaggio in traghetto necessario per raggiungerlo). Anche se, forse, il pezzo più pregiato di tutta la struttura era il trono a forma di dragone posto nella sala centrale: gli scultori che lo realizzarono impiegarono due anni per portare a termine il lavoro.

Negli ultimi anni, il Jumbo Floating era caduto in crisi innanzitutto a causa delle continue proteste dei cittadini di Hong Kong contro la Cina e della violenta repressione di quelle stesse proteste da parte della polizia. A causa di questi problemi, già prima della pandemia il ristorante aveva accumulato perdite per quasi 100 milioni di dollari di Hong Kong (circa 13 milioni di dollari americani). Poi, ovviamente, con il Covid-19 il locale è rimasto chiuso per due anni. Ma le spese ci sono state lo stesso: solo per lavori di manutenzione e per assicurarsi che il ristorante superasse le ispezioni obbligatorie per rimanere anche formalmente aperto, sono stati necessari milioni e milioni di dollari. I debiti e le perdite si sono accumulati fino al punto in cui l’azienda proprietaria e i suoi azionisti hanno deciso che era il momento di ammettere che «Jumbo non potrà riaprire. Non nell’immediato futuro, almeno».

Nell’immediato futuro, per i cittadini di Hong Kong e i turisti di tutto il mondo resteranno le fotografie e le immagini del ristorante. Il locale, infatti, è comparso in diversi film – tra cui L’uomo con la pistola d’oro della saga di 007Il mondo di Suzie Wong di Richard Quine – e negli anni era diventato una sorta di tappa obbligata per le celebrità in viaggio a Hong Kong: durante un viaggio di Stato ci cenò la regina Elisabetta II, e l’attore Tom Cruise si è spesso fermato lì a mangiare durante i tour promozionali dei suoi film.

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