La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
Il prossimo progetto di Quentin Tarantino non è un film ma un’opera teatrale
«Non ho nessuna fretta di cominciare la preproduzione. Faccio questo lavoro da 30 anni. Il mese prossimo mio figlio compie cinque anni, ho una figlia di due anni e mezzo. Quando sono in America, scrivo. Quando sto in Israele sono un abba, cioè un padre» (Tarantino si è trasferito da due anni a Tel Aviv assieme alla moglie, Daniella Pick, e ai due figli). Così Quentin Tarantino ha risposto alla domanda “ma questo ultimo film della tua carriera, quando ce lo giri?”. A porla, la domanda, è stato Elvis Mitchell, ex critico cinematografico, professore e presentatore, durante un panel organizzato all’interno del Sundance Film Festival. Tarantino, come riporta Variety, ha detto che anche che sì, sta scrivendo, ma non un film: è al lavoro sul suo esordio teatrale. Sta scrivendo un’opera, ha spiegato, che se si dovesse rivelare un successone potrebbe essere adattata in un film. Cosa sappiamo di quest’opera? Niente, Tarantino non ha dato nessuna informazione a riguardo. Forse l’adattamento cinematografico potrebbe scriverlo lui, chi lo sa, ha accennato. Al momento non ci sta pensando, anche perché vorrebbe tornare sul set, ha detto, quando entrambi i suoi figli saranno abbastanza grandi da ricordarsi l’esperienza. Vuole portarli tutti e due a girare con lui, insomma, e vuole che questo diventi un momento padre-figlio-figlia. Considerando che la figlia più piccola del regista ha due anni e mezzo, potremmo dover aspettare un pezzo prima di vedere questo ultimo film.
La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.
Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.