Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Cosa sappiamo di The Movie Critic, il nuovo e forse ultimo film di Tarantino
Dopo essersi dedicato alla scrittura di romanzi e saggi, Quentin Tarantino è tornato a scrivere sceneggiature. Secondo quanto riporta l’Hollywood Reporter, il regista avrebbe finito la prima stesura dello script del suo prossimo film (e forse ultimo, perché «arrivato a una certa età, voglio fermarmi. I registi non migliorano invecchiando. Di solito, i loro peggiori film sono gli ultimi quattro», ha spiegato). Per il momento se ne sa pochissimo e i dettagli sono custoditi come un segreto di Stato, di certo c’è soltanto il titolo, The Movie Critic, e il periodo in cui è programmato l’inizio delle riprese, il prossimo autunno. C’è, poi, un’indiscrezione secondo la quale il film sarà ambientato a Los Angeles, alla fine degli anni Settanta, e avrà come protagonista una donna. Per il cast, ovviamente, c’è ancora da aspettare.
Secondo la ricostruzione dell’Hollywood Reporter, che cita fonti vicine alla produzione, è possibile che il film sia almeno in parte un biopic di Pauline Kael, una delle più importanti critiche cinematografiche e scrittrici del Novecento americano. Kael, morta nel 2001, era nota non solo per il talento nella scrittura ma anche per la passione per i litigi: amava litigare con gli editor delle riviste e case editrici per le quali lavorava e con i registi dei quali scriveva. Alla fine degli anni Settanta, il periodo storico in cui dovrebbe essere ambientato The Movie Critic, Kael lavorava come consulente per Paramount, un lavoro che aveva accettato di fare su suggerimento dell’attore Warren Beatty. A far pensare che The Movie Critic del titolo di film di Tarantino sia davvero Kael c’è anche il fatto che il regista ha in più occasioni, in passato, espresso la sua ammirazione per lei.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.