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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Le foto delle ragazze iraniane che fanno il dito medio all’ayatollah

04 Ottobre 2022

Dal giorno in cui si è diffusa la notizia della morte di Mahsa Amini – la 22enne curda iraniana picchiata a morte da agenti della Gasht-e Ershad, la “buoncostume” del Paese – nelle città della Repubblica islamica proseguono proteste che la repressione del regime non riesce né a reprimere con la forza né a contenere con la propaganda. Che la situazione per il governo di Raisi e l’autorità di Khamenei si stia facendo sempre più difficile lo dimostra il fatto che l’ayatollah, negli ultimi giorni, è stato costretto a ricorrere a un classico della propaganda: la colpa di tutto sarebbe degli Stati Uniti e di Israele, dietro le proteste degli iraniani (in particolare delle giovani iraniane) ci sarebbero le mani sporche della Cia e del Mossad. Chissà se è così che Khamenei si spiega anche l’ultima trovata che le donne e le ragazze iraniane hanno avuto per fargli sapere cosa pensano di lui, della teocrazia, della Repubblica islamica: il dito medio. In questi giorni, infatti, sui social si vedono sempre più immagini di iraniane che rivolgono il medio all’immagine del supremo leader, alle sue foto – in cui è sempre ritratto assieme al fondatore dell’Iran moderno, l’ayatollah Khomeyni – che decorano le pareti di ogni edificio pubblico del Paese.

https://twitter.com/1500tasvir/status/1577287777841909760

https://twitter.com/1500tasvir_en/status/1577230570492502016

Mostrare il dito medio a una fotografia dell’ayatollah può sembrare un gesto tutto sommato innocuo, una forma di protesta nemmeno così aggressiva. In Iran, però, il dito medio è considerato un atto osceno e rivolgerlo all’attuale guida spirituale del Paese e al fondatore della Repubblica islamica costituisce una seria aggravante. Ma c’è da dire che le donne e le ragazze che portano avanti la protesta ormai da settimane non sembrano spaventate all’idea di sfidare le autorità del Paese: moltissime di loro si sono fatte fotografare e riprendere mentre si toglievano il velo, lo buttavano a terra, lo calpestavano, lo strappavano o gli davano fuoco. Si sono fatte sentire dai poliziotti che seguivano le marce di protesta mentre intonavano cori contro tutti: contro i poliziotti stessi, il Presidente Raisi, l’ayatollah, i pasdaran, definiti rispettivamente assassini, corrotti, dittatori, oppressori che saranno spazzati via da una protesta che in molti – in Iran e fuori dall’Iran – sperano diventi rivoluzione. Le ragazze hanno cominciato a mostrare il dito medio all’ayatollah dopo che quest’ultimo ha detto che le proteste sono “pilotate” dalle potenze straniere e ha espresso il suo sostegno e la sua solidarietà alle forze dell’ordine. Alcune di loro, però, sono già passate alla prossima forma di espressione del dissenso: sui social si vedono già video in cui le foto dell’ayatollah vengono strappate e/o calpestate. Chissà di quali servizi segreti è stata l’idea, stavolta.

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