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20:15 lunedì 26 gennaio 2026
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.
A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti interdetti dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.
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Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.

A Gaza ci sono delle proteste contro Hamas di una certa importanza

Le più grandi dall'inizio della guerra: centinaia di persone che chiedono la fine del conflitto, a qualsiasi costo.

26 Marzo 2025

Nella Striscia di Gaza non si vedevano proteste così partecipate dall’inizio della guerra, più di un anno fa. Centinaia di persone sono scese in strada intonando cori contro la guerra e, soprattutto, contro Hamas. Le proteste sono iniziate nella città di Beit Lahia, nel nord della Striscia: negli scorsi giorni, miliziani di Jihad islamico avevano lanciato da qui dei missili verso lo Stato di Israele, attacco che ha portato all’intensificarsi dei bombardamenti dell’Idf. Disperate, le persone si sono ritrovate tra le macerie a intonare cori contro Hamas e per chiedere la fine della guerra.

Su Bbc, il corrispondente da Gaza Rushdi Aboualouf riporta la testimonianza di Mohammed Diab, un abitante di Beit Lahia: «Ci rifiutiamo di morire per chicchessia, non ci interessano i piani di nessun partito né i progetti di alcuno Stato straniero. Hamas deve fare un passo indietro e ascoltare la voce del lutto, la voce che viene da sotto le macerie, la voce della verità». Nei video che stanno girando sui social, oltre alle proteste si vede anche la repressione: miliziani che intervengono, armati di fucili e mazze, per disperdere la folla.

E dopo la repressione, come il manuale della propaganda vuole, viene la minimizzazione e criminalizzazione: su diversi canali – Telegram, Facebook, X – utenti filo Hamas stanno diffondendo una versione dei fatti secondo la quale le proteste non sono state affatto partecipate, chi ci ha partecipato non ce l’aveva anche con Hamas ma soltanto con Netanyahu, chi ce l’aveva con Hamas è comunque un traditore.

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