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Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.

È giusto mostrare a ragazzini di 11 anni corpi nudi normali per promuovere la body positivity?

22 Settembre 2020

Tutto è partito da un programma della televisione danese: Ultra Strips Down. Con lo scopo di cambiare l’idea nei bambini che i corpi perfetti siano fatti solo in un certo modo, e quindi promuovere la body positivity e combattere il body shaming, lo show prevede l’esposizione a ragazzini tra gli 11 i 13 anni, di corpi nudi di diverse persone adulte. Nonostante il programma sia da tempo diventato molto popolare in Danimarca, dove ha anche vinto un premio al Festival della tv danese (il nudismo nel Paese non è un tabù), di recente sono nate numerose polemiche intorno alla domanda se sia opportuno o meno mostrare corpi nudi di persone estranee ai bambini – anche per una giusta causa.

L’episodio nuovo, che ha scatenato le polemiche a causa della sua condivisione anche sui social (e non solo sul piccolo schermo danese), si è concentrato sul tema “peli e capelli” (ogni puntata ha un focus preciso). «A che età ti sono cresciuti i peli lì sotto?», ha chiesto un bambino. «Sei a tuo agio quando non te li togli?», ha domandato un altro. Gli adulti hanno risposto alle domande, riflettendo sull’argomento. E intanto «è disgustoso» ha scritto un utente su Twitter, e poi «Perché vogliamo distruggere le persone quando sono ancora piccole?», un politico danese, membro del partito Popolare, ha parlato anche di depravazione, «è troppo presto per i bambini, così li state “depravando”». Ma l’emittente televisiva e gli autori hanno difeso il programma, definendolo «educativo per tutti i bambini e per le famiglie che così si sentiranno più a loro agio a parlare di certi argomenti con loro, come è giusto che sia». Il New York Times, che ha descritto lo show, ha parlato dell’apporto positivo che un simile approccio alla nudità intesa come normalità in ogni sua forma – gli adulti sono di nazionalità diverse, corporature diverse, altezze, e possono avere anche menomazioni – potrebbe avere sui più piccoli.

Come ricorda Designtaxi, Anche Jannik Schow, conduttore di Ultra Strips Down, è intervenuto per difendere la controversa serie televisiva, affermando: «Forse alcune persone pensano, “Oh mio ​​Dio, stanno unendo nudità e bambini, che schifo”. Ma questo non ha nulla a che fare con il sesso, si tratta di vedere il corpo naturale, senza nessuna perversione o retropensiero. Proprio come fanno i bambini». Lo spettacolo richiede ovviamente che i bambini abbiano il consenso dei genitori per farli apparire, e anche i produttori controllano costantemente che si sentano a proprio agio durante lo show. I pareri positivi arrivano proprio da loro, dai piccoli partecipanti, come Sonya Chakrabarty Geckler di 11 anni, che ha ammesso di sentirsi “più sicura” del suo corpo proprio grazie al programma.

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