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19:52 giovedì 20 agosto 2026
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Priscilla Presley ha “sabotato” la conferenza stampa di presentazione di Priscilla

05 Settembre 2023

È interessante notare, in un film che sceglie di raccontare la storia dal punto di vista “di lei”, che ad attirare l’attenzione sul red carpet non sia stata l’attrice che interpreta Priscilla, Cailee Spaeny, passata alquanto inosservata, ma l’ormai star di Euphoria Jacob Elordi, 26 anni e quasi 2 metri di altezza, che piegandosi per raccogliere una polaroid caduta a una fan ha fatto impazzire completamente il pubblico femminile (un’isteria collettiva che ricorda proprio le reazioni al passaggio del vero Elvis). Consola sapere, allora, che a rubare completamente la scena, alla fine, sia stata comunque la vera Priscilla Presley, 78 anni, che col suo commosso intervento durante la conferenza stampa si è confermata la protagonista dell’evento.

Ispirato al memoir del 1985 Elvis and Me, il film di Sofia Coppola presentato ieri a Venezia inizia quando Elvis, inviato in Germania durante il servizio militare, incontra Priscilla, la figlia di un ufficiale. Priscilla ha soltanto 14 anni, è isolata e ha nostalgia di casa, Elvis ha dieci anni in più, ma si innamora di lei. Se come sottolinea il New York Times il film sottolinea spesso la significativa differenza d’età, è stato il desiderio di Priscilla Presley di ribadire ciò che aveva già scritto nel libro ad attirare tutta l’attenzione. Durante la conferenza stampa, in cui in realtà non era previsto che parlasse, tanto che era seduta tra il pubblico, ha risposto alla domanda di un giornalista che le ha chiesto cosa l’ha commossa di più del film. «Il finale», ha risposto lei, come riporta anche IndieWireaggiungendo «è molto difficile sedersi e guardare un film su di te, sulla tua vita, sul tuo amore».

A quel punto Presley si è commossa, si è scusata col pubblico asciugandosi gli occhi, e ha continuato: «Sofia ha fatto un lavoro straordinario. Ha fatto i compiti a casa. Abbiamo parlato un paio di volte, e ho fatto davvero tutto quello che potevo per lei […] Era molto difficile per i miei genitori capire che Elvis fosse così interessato a me, e perché. Lo ascoltavo molto. Elvis mi ha aperto il suo cuore in ogni modo, in Germania, le sue paure, le sue speranze, la perdita di sua madre, che non ha mai, mai superato. Ero la persona che davvero, davvero sedeva lì per ascoltarlo e confortarlo. Quello era davvero il nostro legame, anche se avevo 14 anni. Ero già grande per la mia età».

Ma i titoli dei giorni si sono concentrati sul resto: parlando del loro rapporto, Presley ha infatti sottolineato un fatto di cui già parlava nel libro, e cioè come Elvis si sia rifiutato di fare sesso con lei prima del matrimonio. «La gente pensava che il collante fosse quello, il sesso. Niente affatto. Non ho mai fatto sesso con lui. Era molto gentile, molto tenero, molto affettuoso, ma rispettava anche il fatto che avessi solo 14 anni. Eravamo connessi con la mente e col pensiero e quella era la nostra relazione. Sì, mi ha chiamato quando è tornato negli Stati Uniti. Anche questo faceva parte della nostra relazione, raccontarmi tutti i suoi guai, cosa stava succedendo e quanto fosse arrabbiato. Non so perché abbia riposto così tanta fiducia in me, ma lo ha fatto. Non ho mai, mai e poi mai detto a nessuno che lo vedevo».

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