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17:22 sabato 18 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

In Medio Oriente c’è stata la prima battaglia spaziale della storia

09 Novembre 2023

Lunedì 6 novembre il gruppo armato yemenita degli Huthi ha rivendicato l’attacco con un missile balistico che avrebbe dovuto colpire la città di Eilat, nel sud di Israele. Ma quel missile, che secondo Haaretz tecnicamente si chiama Qader, non è mai arrivato a Eilat, infatti è stato intercettato prima dal sistema di difesa antibalistico israeliano Arrow 2. Grazie a questo sistema, le Forze di difesa israeliane (Idf) sono riuscite a intercettare e neutralizzare centinaia di missili, ma questa volta l’impatto è avvenuto in un punto particolare. Gizmodo ha riportato che lo scontro si sarebbe verificato oltre la cosiddetta linea di Kármán, che è stata adottata convenzionalmente come delimitazione tra l’atmosfera terrestre e lo spazio (si trova a 100 kilometri sopra il livello del mare). Non è ancora chiaro il significato legale e geopolitico di quest’azione, né se avrà conseguenze politiche, ma sono già diversi gli organi di informazione che ne parlano come la “prima battaglia nello spazio“.

Il ministero della Difesa israeliano ha condiviso un video dell’accaduto, spiegando che il sistema di difesa aereo avrebbe previsto la traiettoria e intercettato il missile «nel momento e nel punto ottimali». Degli abitanti di Eilat hanno poi confermato di aver sentito un forte boato e delle fotografie hanno mostrato una grande scia di fumo che proveniva dal sistema d’intercettazione. Secondo il Telegraphcon la rivendicazione dell’attacco, gli Huthi hanno di fatto dichiarato guerra a Israele e sarebbero entrati a far parte della coalizione sostenuta dall’Iran. Haaretz parla anche di un secondo record, perché il missile, che è stato lanciato dallo Yemen, ha viaggiato per ben 1600 chilometri: la massima distanza mai raggiunta da un missile balistico di questo tipo.

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Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto una sede a Firenze, ma siccome su internet la stanno recensendo come fosse una kebabberia, per Google adesso è una kebabberia

Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.