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18:34 lunedì 17 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

La commissione del Premio Pulitzer ha elogiato gli studenti che stanno raccontando le proteste nelle università americane

03 Maggio 2024

Giovedì 2 maggio il Pulitzer Prize Board ha diffuso un comunicato stampa in cui si elogiavano gli «innumerevoli sforzi» fatti dagli studenti giornalisti che in queste settimane stanno raccontando le proteste – e le repressioni delle proteste – nei campus universitari americani. Il Board ha sottolineato che gli studenti stanno facendo tutto esponendosi «a grandi rischi, sia personali che accademici». Il Board ha sottolineato soprattutto il lavoro fatto dagli studenti giornalisti della Columbia University, che hanno raccontato l’irruzione della polizia di New York nel campus per sgomberare un edificio dell’università che era stato occupato da studenti che protestavano in favore della Palestina. «Vogliamo riconoscere – si legge nel comunicato stampa – lo straordinario lavoro fatto sul luogo, in diretta dagli studenti della Columbia University, che è tra l’altro il luogo che ospita il Premio Pulitzer».

Mentre negli Stati Uniti prosegue la polemica iniziata di fatto lo scorso 8 ottobre, subito dopo la strage perpetrata da Hamas nei kibbutz israeliani e l’invasione israeliano della Striscia di Gaza (ne avevamo parlato qui) – una polemica riaccesa dalle dichiarazioni di Biden, che sulla questione delle proteste e delle repressioni si è limitato a dire che secondo lui è giusto che «prevalga l’ordine» – dunque, la commissione del Premio Pulitzer ribadisce che gli studenti che stanno mostrando quello che succede nei campus americani nel 2024 sono un’incarnazione dello «spirito della libertà di stampa» e che stanno contribuendo a «raccontare notizie che interessano tutto il Paese, in circostanze molto difficili e pericolose, e rischiando di essere arrestati». Se volete leggere tutto il comunicato stampa, lo trovate qui.

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