Hype ↓
17:08 mercoledì 28 gennaio 2026
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.

Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai

Si trova a Shangai e alla sua realizzazione ha collaborato anche il regista di "In the Mood for Love".

02 Aprile 2025

Se amate il Bar Luce, disegnato da Wes Anderson per Fondazione Prada a Milano, non potrete non amare il nuovo ristorante aperto a Shangai con la collaborazione di Wong Kar Wai, il regista di In the Mood for Love, Hong Kong Express, Angeli perduti e 2046, tra gli altri. Inaugurato negli spazi di villa Rong Zhai, dove hanno sede le mostre di Fondazione Prada a Shangai, il ristorante unisce arredamenti accuratamente selezionati dalle vaste collezioni d’arte di Prada e mobili antichi cinesi per ricreare le atmosfere intime e sofisticate e i colori elegantissimi dei film del regista.

Disposto su quattro ambienti distinti all’interno della villa Rong Zhai, Mi Shang (che in cinese significa “Milano incontra Shanghai” ma anche “sii ossessionato”) propone un ristorante, una sala relax-biblioteca (con carta da parati gialla vintage, ceramiche Qing e mobili artigianali), una caffetteria e un reparto dedicato alla pasticceria artigianale. Il ristorante, in particolare, è una citazione diretta alla scena del pranzo in In the Mood for Love, con sedute rosa e pistacchio, pareti a specchio e lampade in vetro di Murano. Al secondo piano della villa si trova invece “Rising Clouds, Blooming Flower – Blessing Cloud”, opera d’arte in xilografia in stile Shanghai che fa parte di una serie creata da Wong Kar Wai in collaborazione con il marchio d’arte secolare Duo Yun Xuan e ispirata alla serie tv Blossoms Shanghai, ora nella collezione permanente.

Ma cosa si mangia da Mi Shang Prada Rong Zhai? Una fusione tra le tradizioni culinarie italiana e cinese. Il menù è realizzato dall’Executive Chef Lorenzo Lunghi del Ristorante Torre, la cui esperienza abbraccia diversi ristoranti stellati Michelin, tra cui il Ristorante Gambero Rosso e Saturne e comprende: ravioli con farcitura tradizionale cinese, pak choi con salsa cacio e pepe, funghi orientali con salsa verde italiana.  Nel Caffè, caratterizzato da un elegante bancone in legno tornito, le luci geometriche in vetro di Murano e l’arredo in stile anni ’20 evocano la Shanghai cosmopolita di inizio Novecento, mentre la pasticceria propone un’esposizione di dolci classici italiani e reinterpretazioni contemporanee a cura di Diego Crosara, dal 2018 Direttore Creativo della Pasticceria di Marchesi 1824.

Articoli Suggeriti
Non ci stancheremo mai di In the Mood for Love

Una storia in cui il desiderio d’amare è più forte quanto meno trova appagamento: a più di vent'anni dalla prima uscita, il capolavoro di Wong Kar-wai resta il film d'amore perfetto.

Wong Kar-wai ha realizzato una “nuova versione” di In the Mood for Love

Leggi anche ↓
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi)

L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.

L’ultima sfilata di Jonathan Anderson per Dior è ispirata (anche) a Mk.Gee

Il polistrumentista del New Jersey ha anche fornito la colonna sonora allo show, con due brani presi dal suo album del 2024, Two star & the Dream Police

L’unica moda che vince oggi è quella che gioca sporco

Vestiti insozzati, mangiati dalla muffa, nemici della perfezione e per questo pieni di vita: li ha mandati in scena Prada all'ultima fashion week di Milano, ma ne ha parlato anche una recente mostra al Barbican di Londra, Dirty Looks..

Valentino ha costruito un mondo in cui l’unica cosa che conta è la bellezza

A 93 anni è morto il maestro che ha dedicato tutta la sua vita a una missione soltanto: dare alle donne quello che vogliono, «perché io lo so, cosa vogliono, vogliono sentirsi belle».

È morto Valentino Garavani

«Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.

Il fallimento di Saks è l’ennesimo segno della fine del sogno americano

La vicenda di Saks Fifth Avenue ci parla di come sono evoluti i grandi magazzini americani del lusso e di quanto siamo cambiati noi, che quella mitologia l’abbiamo assimilata di fronte a uno schermo televisivo.