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Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
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In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai

Si trova a Shangai e alla sua realizzazione ha collaborato anche il regista di "In the Mood for Love".

02 Aprile 2025

Se amate il Bar Luce, disegnato da Wes Anderson per Fondazione Prada a Milano, non potrete non amare il nuovo ristorante aperto a Shangai con la collaborazione di Wong Kar Wai, il regista di In the Mood for Love, Hong Kong Express, Angeli perduti e 2046, tra gli altri. Inaugurato negli spazi di villa Rong Zhai, dove hanno sede le mostre di Fondazione Prada a Shangai, il ristorante unisce arredamenti accuratamente selezionati dalle vaste collezioni d’arte di Prada e mobili antichi cinesi per ricreare le atmosfere intime e sofisticate e i colori elegantissimi dei film del regista.

Disposto su quattro ambienti distinti all’interno della villa Rong Zhai, Mi Shang (che in cinese significa “Milano incontra Shanghai” ma anche “sii ossessionato”) propone un ristorante, una sala relax-biblioteca (con carta da parati gialla vintage, ceramiche Qing e mobili artigianali), una caffetteria e un reparto dedicato alla pasticceria artigianale. Il ristorante, in particolare, è una citazione diretta alla scena del pranzo in In the Mood for Love, con sedute rosa e pistacchio, pareti a specchio e lampade in vetro di Murano. Al secondo piano della villa si trova invece “Rising Clouds, Blooming Flower – Blessing Cloud”, opera d’arte in xilografia in stile Shanghai che fa parte di una serie creata da Wong Kar Wai in collaborazione con il marchio d’arte secolare Duo Yun Xuan e ispirata alla serie tv Blossoms Shanghai, ora nella collezione permanente.

Ma cosa si mangia da Mi Shang Prada Rong Zhai? Una fusione tra le tradizioni culinarie italiana e cinese. Il menù è realizzato dall’Executive Chef Lorenzo Lunghi del Ristorante Torre, la cui esperienza abbraccia diversi ristoranti stellati Michelin, tra cui il Ristorante Gambero Rosso e Saturne e comprende: ravioli con farcitura tradizionale cinese, pak choi con salsa cacio e pepe, funghi orientali con salsa verde italiana.  Nel Caffè, caratterizzato da un elegante bancone in legno tornito, le luci geometriche in vetro di Murano e l’arredo in stile anni ’20 evocano la Shanghai cosmopolita di inizio Novecento, mentre la pasticceria propone un’esposizione di dolci classici italiani e reinterpretazioni contemporanee a cura di Diego Crosara, dal 2018 Direttore Creativo della Pasticceria di Marchesi 1824.

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