Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra
Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
Tra una settimana, l’8 febbraio, in Portogallo si terrà il secondo turno delle elezioni politiche: al ballottaggio ci sono il socialista António José Seguro, ex segretario del Partito, ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio durante il governo di António Guterres, e André Ventura, leader del partito di estrema destra Chega, che nel primo turno ha sorpreso – spaventato, si potrebbe dire – molti arrivando secondo, con il 23,5 per cento dei voti, dietro proprio a Seguro, che ha preso il 31,1 per cento. Stando agli ultimi sondaggi, una vittoria di Ventura al ballottaggio è difficilissima, ma il punto è che non è impossibile. Ed è bastata l’assenza della matematica, scientifica certezza che a presiedere il prossimo governo sarà Ventura per convincere il centrodestra a fare l’impensabile, l’imprevedibile: invitare apertamente ed esplicitamente i suoi elettori a votare per i socialisti al ballottaggio.
In realtà, sono stati probabilmente gli elettori a convincere (costringere) i politici a compiere questo passo. Negli scorsi giorni, infatti, è stata pubblicata su internet una lettera aperta, un invito a tutti i non socialisti portoghesi a fare quello che va fatto: votare Seguro per assicurarsi che alla guida del Paese ci sia una persona che condivide e difende i valori democratici. La lettera, al momento in cui scriviamo, ha 6641 firme ed è diventato un tema di dibattito pubblico nel Paese. Tanto che, a partire da essa, sono iniziate richieste dentro e fuori i partiti di centrodestra affinché i dirigenti e gli esponenti di maggior rilievo prendessero posizione, ovviamente a favore di Seguro. E così hanno fatto, negli scorsi giorni, diverse figure di primissimo piano tra liberali e conservatori: l‘ex Presidente e Primo ministro Aníbal Cavaco Silva, l’ex vice Presidente del consiglio Paulo Portas e l’ex Commissario europeo per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas. Anche Luís Marques Mendes, candidato alle elezioni per il Partido Social Democrata (di orientamento liberale e conservatore) ha dichiarato che al ballottaggio voterà per Seguro: «È l’unico candidato vicino ai valori che ho sempre difeso: democrazia, moderazione, rispetto per la responsabilità di rappresentare il popolo portoghese».
La questione dell’endorsement a Seguro e dell’opposizione a Ventura sta aprendo una spaccatura nel centrodestra portoghese. Se è vero, infatti, che tanti hanno già dichiarato che voteranno per i socialisti al ballottaggio, è vero anche che all’appello mancano diversi esponenti del centrodestra ancora titubanti davanti alla prospettiva di schierarsi dalla stessa parte dell’avversario storico. Tra gli indecisi al momento c’è il Primo ministro in carica, Luís Montenegro, che in una recente discussione parlamentare è stato criticato da diversi deputati per il suo rifiuto di scegliere tra «la democrazia e l’uomo che della democrazia significherebbe la fine». Le stesse critiche sono state rivolte a João Cotrim de Figueiredo, leader di Iniciativa Liberal. Lui, però, a differenza di Montenegro, in qualche modo si è espresso: ha detto che al ballottaggio non voterà per Ventura e non si asterrà.