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13:23 giovedì 25 giugno 2026
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.

Esistono porno fatti coi Lego

03 Settembre 2018

Si chiama “Lego porn” ed è esattamente quello che il nome suggerisce: porno fatto con gli omini Lego. Un genere che probabilmente esiste da quando esistono gli omini Lego e qualcuno avrà provato a metterli in pose erotiche (i mattoncini Lego esistono dagli anni Quaranta, però i personaggi umanoidi, le cosiddette “Lego minifigures” sono state introdotte nel 1974). Però, come spesso accade, ha generato una specie di sottocultura grazie a internet.

porno lego

Un esempio di Lego porn

Ha provato a esplorare la questione Samantha Cole su Motherboard, che ha appena inaugurato una rubrica dedicata ai fetish sul web: la sezione si chiama “rule 34”, a proposito della fantomatica “regola” internettiana secondo cui se qualcosa esiste, allora c’è anche un genere porno dedicato. Va detto che il Lego porn è un genere decisamente di nicchia: esiste un subreddit specifico, che però ha solo 15 contenuti postati nell’arco di cinque anni: «It’s quality over quantity», commenta Cole. In ogni caso, esiste, e già questo è un dato interessante: basta farsi un rapido giro in rete per rendersi conto del genere di contenuti.

Secondo Cole, il Lego porn rientra nella categoria di feticismo noto come agalmatofilia, cioè l’attrazione per oggetti umanoidi inanimati, come statue, bambole e, evidentemente, omini di plastica. Per quanto esistesse già molto prima, prosegue, pare anche che il porno Lego si diventato più popolare a partire dal 2014, quando uscì Lego Movie: la protagonista femminile divenne una specie di sex symbol. Nel film, del resto, Wyldstyle indossava una tutina nera mica male.

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