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06:12 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Playboy ci ha ripensato: tornerà a pubblicare nudi in copertina

14 Febbraio 2017

La decisione di Playboy di non pubblicare più nudi in copertina è durata soltanto un anno. L’annuncio era stato dato nell’ottobre 2015 e faceva parte, nelle parole del Chief content officer Cory Jones, di un’iniziativa di rebranding volta ad attirare lettori più giovani. Il Ceo dell’azienda, Scott Flanders, aveva definito la nudità che aveva portato Playboy alla fama «passé». Contestualmente, il magazine fondato da Hugh Hefner nel 1953 aveva anche eliminato qualsiasi tipo di nudo dal suo sito, con ottimi risultati di traffico: da 4 milioni di utenti unici al mese a 16, con un’età media scesa da 47 a 30 anni. La prima copertina “safe for work” era uscita nel marzo 2016 e ritraeva la modella Sarah McDaniel. La grafica riprendeva esplicitamente quella di Snapchat.

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Oggi, a dodici mesi di distanza, il figlio di Hugh, il venticinquenne Cory Hefner, di ruolo Chief creative officer, ha fatto una specie di passo indietro, annunciando con un tweet il ritorno dei nudi sulle copertine del magazine: «Sono il primo ad ammettere che il modo in cui la rivista ha ritratto la nudità era datato, ma rimuoverla interamente è stato un errore», ha scritto su Twitter Hefner. «La nudità non è mai stato il problema perché la nudità non è un problema. Oggi ci riprendiamo la nostra identità e rivendichiamo chi siamo». Sulla nuova cover, in cui compare la modella Elizabeth Elam, lo “strillo” recita: «Naked is normal».

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Secondo Samir Husni, professore di giornalismo della University of Mississippi ed esperto di magazine, la scelta potrebbe derivare dal fatto che, dopo una serie iniziale di nuovi risultati, Playboy si è accorto di aver perso più lettori rispetto a quanti ne avesse guadagnati: «Playboy e l’idea di non-nudo è una specie di ossimoro», ha detto. «Porteranno sempre con sé lo stereotipo di rivista di nudi». La strada che probabilmente seguirà il “nuovo” Playboy, considerata la nuova copertina, è quella di un rinnovamento estetico che segua standard estetici più contemporanei. Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, sono nati molti magazine erotici che mirano a dare un’immagine “alternativa” alla nudità, come AdultLaid, P Magazine.

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