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08:19 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Quarant’anni di Plastic

A Milano, negli spazi di FuturDome, è in corso una mostra con materiali d'archivio e diapositive recuperate da Niccolò Quaresima che celebra lo storico club milanese.

di Studio
21 Giugno 2021

Il 23 dicembre 1980 apriva a Milano il Plastic, uno dei locali che più ha contribuito allo sviluppo della club culture in Italia. In via Paisiello 6 ha da poco inaugurato una mostra che avrebbe dovuto celebrare i suoi 40 anni di storia ed è stata posticipata a causa della pandemia. Dal 15 giugno al 31 luglio, FuturDome, museo indipendente installato in un edificio residenziale di stampo Liberty ripercorre infatti la storia, la politica e l’estetica pionieristica del leggendario nightclub milanese: si narra che negli anni d’oro Grace Jones prendesse un aereo appositamente per andarci, Elio Fiorucci facesse praticamente parte dello staff e moltissime star, da Andy Warhol a Lindsay Lohan, ci sono passate.

La mostra si chiama Dusk to Dawn, Fragmets from the Plastic Archive e prende il via dall’opera di Niccolò Quaresima (Roma 1995), barman del Plastic. Quaresima ha recuperato dalle cantine della discoteca dieci anni di diapositive deteriorate dal tempo: con uno speciale processo di trasformazione ha riprodotto le immagini esaltando i segni delle lacerazioni e delle muffe e trasferendole su altri supporti, tra cui la seta.

E poi documenti, immagini e video dell’archivio di Nicola Guiducci, co-fondatore del club, storico art director e deejay, che con la sua visionaria selezione musicale ha influenzato le generazioni successive di professionisti della consolle. Al Plastic persone provenienti da background del tutto differenti tra loro si mescolavano liberamente, costituendo di fatto una micro zona temporaneamente autonoma, creando un sistema non gerarchico basato sulle relazioni e sull’espressione infinita della sessualità.

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