Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Triennale Milano annuncia una grande collettiva di pittura in collaborazione con Valentino
Aggiungendo un nuovo capitolo alla storia di collaborazioni con il mondo della letteratura, della musica e dell’arte, dalla campagna con gli scrittori e i poeti (ne parlavamo qui) alla partecipazione di FKA Twigs alla sfilata che si è tenuta all’École des Beaux-Arts durante la settimana della moda di Parigi, Valentino sponsorizza una delle mostre che si inseriscono nelle celebrazioni del centenario di Triennale Milano, Pittura Italiana Oggi. La grande collettiva, un tributo alla pittura italiana contemporanea, inaugura il 25 ottobre (sarà visitabile fino all’11 febbrario) e riunisce opere di 120 tra i più interessanti artiste e artisti italiani nati tra il 1960 e il 2000. A cura di Damiano Gullì, Pittura Italiana Oggi, comprende anche le opere di cinque artisti (Benni Bosetto, Guglielmo Castelli, Francis Offman, Andrea Respino e Sofia Silva) che hanno già collaborato con la Maison nel progetto Valentino Des Ateliers, una collezione Haute Couture dove moda e arte si sono incontrate in un esperimento di traduzione.
Quella tra Valentino e l’arte contemporanea è una collaborazione ormai consolidata. Nel corso degli anni, i progetti dell’iniziativa Valentino On Canvas hanno messo in luce pittori e scultori contemporanei ed emergenti: a Shanghai e a Beijing nel 2020 e nel 2021, Valentino ha allestito durante la pandemia due esperienze fisiche, Re-signify Parts I e II, in cui i codici di Valentino sono stati interpretati e presentati in un dialogo con l’arte contemporanea e la ricerca visiva. Nel 2022 in occasione della 59° Biennale di Venezia, Valentino ha sostenuto il lavoro di Gian Maria Tosatti, in occasione del primo progetto espositivo a opera di un unico artista nella storia del Padiglione Italia. Negli ultimi mesi, Valentino ha dialogato con il mondo dell’arte su scala ancora più globale, collaborando con artisti contemporanei per Frieze a Singapore e Seoul.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.