Sul suo canale YouTube c'è anche un video ASMR in cui fa l'unboxing del vinile circondata da gatti incuriositi.
Penguin è la prima casa editrice a proibire alle intelligenze artificiali di leggere i suoi libri
Con una mossa che fa a suo modo storia per il mondo editoriale, Penguin Random House ha deciso di proibire l’utilizzo di tutti i suoi libri ai sistemi di training di intelligenze artificiali. Significa cambiare tutte le sue regole sul diritto d’autore, o meglio, aggiornarle, inserendo la dicitura: «No part of this book may be used or reproduced in any manner for the purpose of training artificial intelligence technologies or systems» (ovvero: Nessuna parte di questo libro può essere utilizzate o riprodotta in qualsiasi maniere con lo scopo di allenare sistemi o tecnologie di Intelligenza artificiale»).
Questi sistemi, inclusi i cosiddetti chatbot, infatti, sono soliti “leggere” enormi quantità di testi per “imparare” e migliorare il proprio linguaggio, la propria sintassi e i propri “ragionamenti”. Il Ceo di Penguin Random House UK, Tom Weldon, ha dichiarato che l’editore «difenderà con forza la proprietà intellettuale appartenente ai nostri scrittori e artisti», ma anche che «innoverà in modo responsabile» e «userà sistemi di intelligenza artificiale generativa in modo selettivo e responsabile, laddove vedremo chiaramente che può servire a portare avanti i nostri obiettivi».
Come riporta The Bookseller, antica e stimata pubblicazione specializzata in editoria, anche la Autors’ Licensing and Collecting Society ha accolto bene la decisione di Penguin. La Ceo Anna Ganley ha però detto che servirà aggiornare anche tutti i contratti tra case editrici e autori/autrici, per garantire che il lavoro di questi ultimi non venga utilizzato (o venga utilizzato con il consenso) nemmeno per attività promozionali, o nella creazione di immagini per le copertine, e così via. Insomma: il libro deve essere letto dai lettori e basta, e non usato come mezzo per arrivare a un altro fine – a meno che non sia contrattualizzato.
Le compagnie tech scandagliano tutto l’internet, solitamente, per dare in pasto i testi alle intelligenze artificiali. Sono testi quindi pieni di bias, razzismo, errori, cattivo linguaggio. I libri sono invece molto ricercati: per questo la decisione di Penguin è molto importante: potrebbe essere il primo passo per far sì che queste compagnie paghino per i contenuti che vogliono dare “da imparare” alle loro macchine.
Sarà ambientato 300 anni prima dell'inizio del primo episodio della serie originale. C'è però un problema: Hbo sta girando un'altra serie spin-off di Game of Thrones ambientata nello stesso periodo.
Nel film di Nicolangelo Gelormini, ispirato a uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera italiana, c'è una riflessione di cui non si è parlato abbastanza: quella secondo la quale la letteratura, oggi, in questo mondo, rende deboli.
Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.