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20:31 giovedì 23 aprile 2026
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.

Penguin è la prima casa editrice a proibire alle intelligenze artificiali di leggere i suoi libri

21 Ottobre 2024

Con una mossa che fa a suo modo storia per il mondo editoriale, Penguin Random House ha deciso di proibire l’utilizzo di tutti i suoi libri ai sistemi di training di intelligenze artificiali. Significa cambiare tutte le sue regole sul diritto d’autore, o meglio, aggiornarle, inserendo la dicitura: «No part of this book may be used or reproduced in any manner for the purpose of training artificial intelligence technologies or systems» (ovvero: Nessuna parte di questo libro può essere utilizzate o riprodotta in qualsiasi maniere con lo scopo di allenare sistemi o tecnologie di Intelligenza artificiale»).

Questi sistemi, inclusi i cosiddetti chatbot, infatti, sono soliti “leggere” enormi quantità di testi per “imparare” e migliorare il proprio linguaggio, la propria sintassi e i propri “ragionamenti”. Il Ceo di Penguin Random House UK, Tom Weldon, ha dichiarato che l’editore «difenderà con forza la proprietà intellettuale appartenente ai nostri scrittori e artisti», ma anche che «innoverà in modo responsabile» e «userà sistemi di intelligenza artificiale generativa in modo selettivo e responsabile, laddove vedremo chiaramente che può servire a portare avanti i nostri obiettivi».

Come riporta The Bookseller, antica e stimata pubblicazione specializzata in editoria, anche la Autors’ Licensing and Collecting Society ha accolto bene la decisione di Penguin. La Ceo Anna Ganley ha però detto che servirà aggiornare anche tutti i contratti tra case editrici e autori/autrici, per garantire che il lavoro di questi ultimi non venga utilizzato (o venga utilizzato con il consenso) nemmeno per attività promozionali, o nella creazione di immagini per le copertine, e così via. Insomma: il libro deve essere letto dai lettori e basta, e non usato come mezzo per arrivare a un altro fine – a meno che non sia contrattualizzato.

Le compagnie tech scandagliano tutto l’internet, solitamente, per dare in pasto i testi alle intelligenze artificiali. Sono testi quindi pieni di bias, razzismo, errori, cattivo linguaggio. I libri sono invece molto ricercati: per questo la decisione di Penguin è molto importante: potrebbe essere il primo passo per far sì che queste compagnie paghino per i contenuti che vogliono dare “da imparare” alle loro macchine.

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