Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
È uscito il primo teaser di The Batman con Robert Pattinson
Lo abbiamo aspettato tanto, e ora finalmente il regista Matt Reeves ha lanciato su Twitter il teaser del nuovo Batman con Robert Pattinson: un camera test che ha svelato il costume del supereroe della DC. Come riporta The Verge, le riprese di The Batman, che arriverà nelle sale americane il 25 giugno 2021, sarebbero iniziate a gennaio nel Regno Unito. Oltre a Pattinson nel ruolo di Bruce Wayne, c’è anche Zoe Kravitz nei panni di Selina Kyle (Catwoman), Colin Farrell in quelli di Pinguino e Paul Dano nella parte dell’Enigmista.
Un anti eroe diafano, più vintage e aristocratico rispetto a quelli visti finora sul grande schermo, e soprattutto rispetto a quello interpretato da Ben Affleck nel film di Zach Snyder che, nonostante la fedeltà estetica al personaggio disegnato da Frank Miller nel graphic novel The Dark Knight Return, non ha convinto i fan. Dopo la comparsa del video, sono stati molti i fan che si sono lanciati nel trovare possibili rimandi e interpretazioni alla storia del vigilante di Gotham City nel costume di scena. Tra questi, la giornalista Markeia McCarty ha scritto su Twitter che a comporre il simbolo del pipistrello potrebbero essere le pistole che hanno ucciso i genitori di Bruce Wayne.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.
Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.