Hype ↓
09:33 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Chi ha vinto gli Oscar

Tutti i vincitori e le vincitrici delle ventitré categorie premiate ieri sera al Dolby Theatre di Los Angeles.

di Studio
03 Marzo 2025

Si era capito che sarebbe andata così: Sean Baker era stato il più commentato e il più ripreso di tutti i registi candidati alla miriade di premi che precedono gli Oscar, l’attenzione è quasi sempre l’indicatore più affidabile in questa circostanza. Quattro Oscar per Anora, Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior montaggio: è soltanto la seconda volta nella storia del cinema che un regista vince quattro premi “individuali” per un film, l’unico precedente è stato Walt Disney nel 1954. A questi quattro premi va poi aggiunto il quinto, vinto da Mikey Madison, premiata come Miglior attrice protagonista. «Anora sta andando bene, a quanto apre agli americani piace vedere qualcuno che finalmente tiene testa a un russo potente», ha commentato il presentatore della serata, Conan O’Brien.

Agli altri contender è rimasto quindi poco altro: The Brutalist porta a casa l’Oscar per il Miglior attore protagonista, Emilia Pérez quello per la Miglior attrice non protagonista, Kieran Culkin vince la statuetta per il Miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in A Real Pain. A parte quello di Baker, c’è un altro record di cui discutere: No Other Land, vincitore del premio per il Miglior documentario nonostante il film non abbia (ancora adesso) un distributore americano. C’è stata una minuscola distribuzione indipendente, finanziata e organizzata dai registi stessi, che ne ha fatto comunque il documentario che ha incassato di più al botteghino dei cinque candidati al premio quest’anno. Speriamo il premio cambi la situazione e speriamo che anche in Italia il film ora trovi più spazio e in più sale.

Tutti i vincitori degli Oscar li trovate qui sotto

Miglior film
Anora
The Brutalist
A Complete Unknown
Conclave
Dune: Part Two
Emilia Pérez
Nickel Boys
Io sono ancora qui
The Substance
Wicked

Miglior regia
Jacques Audiard (Emilia Pérez)
Sean Baker (Anora)
Coralie Fargeat (The Substance)
Brady Corbet (The Brutalist)
James Mangold (A Complete Unknown)

Miglior attore protagonista
Adrien Brody (The Brutalist)
Timothée Chalamet (A Complete Unknown)
Sebastian Stan (A Different Man)
Colman Domingo (Sing Sing)
Ralph Fiennes (Conclave)

Miglior attrice protagonista
Cynthia Erivo (Wicked)
Mikey Madison (Anora)
Demi Moore (The Substance)
Fernanda Torres (Io sono ancora qui)
Karla Sofia Gascon (Emilia Pérez)

Miglior attore non protagonista
Yura Borisov (Anora)
Kieran Culkin (A Real Pain)
Jeremy Strong (The Apprentice)
Edward Norton (A Complete Unknown)
Guy Pearce (The Brutalist)

Miglior attrice non protagonista
Monica Barbaro (A Complete Unknown)
Ariana Grande (Wicked)
Isabella Rossellini (Conclave)
Zoe Saldaña (Emilia Pérez)
Felicity Jones (The Brutalist)

Miglior sceneggiatura originale
Anora, Sean Baker
The Brutalist, Brady Corbet, Mona Fastvold
A Real Pain, Jesse Eisenberg
The Substance, Coralie Fargeat
September 5, Tim Fehlbaum, Moritz S. Binder

Miglior sceneggiatura non originale
A Complete Unknown, Jay Cocks, James Mangold
Conclave, Peter Straughan
Emilia Pérez, Jacques Audiard
Sing Sing, Clint Bentley, Greg Kwedar, Clarence Maclin, John Divine G Whitfield
Nickel Boys, RaMell Ross, Joslyn Barnes

Miglior film d’animazione
Flow
Inside Out 2 
Memoir of a Snail
Wallace and Gromit: Vengeance Most Fowl
The Wild Robot

Miglior scenografia
The Brutalist, Judy Becker
Conclave, Suzie Davies, Roberta Federico
Dune: Part Two, Zsuzsanna Sipos, Shane Vieau, Patrice Vermette
Nosferatu, Craig Lathrop
Wicked, Nathan Crowley, Lee Sandales

Miglior fotografia
The Brutalist, Lol Crawley
Emilia Pérez, Paul Guilhaume
Maria, Edward Lachman
Nosferatu, Jarin Blaschke
Dune: Parte 2, Greig Frasier

Migliori costumi
A Complete Unknown, Arianne Phillips
Conclave, Lisy Christl
Gladiator II, Janty Yates
Nosferatu, Linda Muir
Wicked, Paul Tazewell

Miglior montaggio
Anora, Sean Baker
The Brutalist
Conclave, Nick Emerson
Emilia Pérez, Juliette Welfling
Wicked, Myron Kerstein

Miglior trucco
Emilia Pérez, Julia Floch Carbonel, Simon Livet
Nosferatu, Traci Loader, Suzanne Stokes-Munton, David White
The Substance, Pierre-Olivier Persin
Wicked, Frances Hannon, Sarah Nuth, Laura Blount
A Different Man, Mike Marino

Miglior sonoro
A Complete Unknown 
Dune: Parte due
Emilia Pérez
Wicked
The Wild Robot

Migliori effetti speciali
Better Man 
Dune: Parte due
Wicked
Alien Romulus
Kingdom of the Planet of the Apes

Miglior colonna sonora
The Brutalist
Conclave 
Emilia Pérez 
Wicked
The Wild Robot

Migliore canzone
“Never Too Late”, Elton John: Never Too Late
“El Mal”, Emilia Pérez
“Mi camino”, Emilia Pérez
“The Journey”, The Six Triple Eight
“Like a Bird”, Sing Sing

Miglior documentario
Black Box Diaries
No Other Land
Porcelain War
Soundtrack to a Coup d’Etat
Sugarcane

Miglior film internazionale
Emilia Pérez, Francia
Flow, Lituania
Io sono ancora qui, Brasile
The Girl with the Needle, Danimarca
The Seed of the Sacred Fig
, Germania

Miglior cortometraggio animato
In the Shadow of the Cypresses
Wander to Wonder

Yuck!
Magic Candies
Beautiful men

Miglior cortometraggio documentario
Death by Numbers
I Am Ready, Warden 
Incident 
Instruments of a Beating Heart
The Only Girl in the Orchestra

Miglior cortometraggio
Anuja
I’m not a robot
The Last Ranger 
A Lien
The Man Who Could Not Remain Silent 

Articoli Suggeriti
Infinite Jest, 30 anni di gratitudine

Il romanzo di David Foster Wallace non ha avuto ricadute solo sui critici e i lettori. Se ne trovano tracce in ogni ambito della cultura e, anche a 30 anni dall'uscita, è difficile distinguere tra ammirazione e ossessione.

Le parti rosse di Maggie Nelson non è né un memoir né un true crime, ma un’accusa alla spettacolarizzazione della violenza sulle donne

Il nuovo libro dell'autrice di Bluets racconta un omicidio, un processo e un trauma familiare. Ma, soprattutto, è un'accusa contro una cultura che trasforma in spettacolo persino la morte di una donna.

Leggi anche ↓
Infinite Jest, 30 anni di gratitudine

Il romanzo di David Foster Wallace non ha avuto ricadute solo sui critici e i lettori. Se ne trovano tracce in ogni ambito della cultura e, anche a 30 anni dall'uscita, è difficile distinguere tra ammirazione e ossessione.

Le parti rosse di Maggie Nelson non è né un memoir né un true crime, ma un’accusa alla spettacolarizzazione della violenza sulle donne

Il nuovo libro dell'autrice di Bluets racconta un omicidio, un processo e un trauma familiare. Ma, soprattutto, è un'accusa contro una cultura che trasforma in spettacolo persino la morte di una donna.

It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley, arriverà finalmente anche in Italia, a marzo

Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.

Chloé Zhao ha fatto Hamnet per dimostrare che l’arte può curare anche il trauma più grave

Una conversazione su arte, guarigione, spiritualità e attori con la regista di uno dei film più attesi dell'anno, appena arrivato nelle sale italiane e già candidato a 8 premi Oscar.

Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI

Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme

E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.