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11:52 venerdì 16 gennaio 2026
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

Orbital, un romanzo ambientato nello spazio e quasi senza trama, ha vinto il Booker 2024

13 Novembre 2024

Un romanzo «praticamente senza trama», l’ha descritto Joshua Ferris nella sua recensione per il New York Times: è Orbital (qui la nostra recensione) di Samantha Harvey, che ha vinto il Booker Prize 2024. Interessante, e molto, quello che si dice sul libro (che verrà pubblicato in Italia da NN Editore): «Nessuna razza aliena. Nessun pianeta senziente che fa impazzire le persone», dice ancora. Gli astronauti sono professionisti esperti. Uno è descritto come il cuore della navicella, uno come le sue mani, un terzo come la sua coscienza. Ma nessuna prova arriva a testare queste affermazioni, e nessun evento arriva a ribaltarle o rinforzarle».

Quindi, cos’è Orbital? Mettiamola così: è il racconto quotidiano di quello che succede nella Stazione Spaziale Internazionale a sei astronauti, lungo 16 albe e 16 tramonti. E, appunto, non succede praticamente niente di quello che ci si aspetterebbe (disastri, incontri sconvolgenti). La cosa che sembra più interessante, tuttavia, riguarda i punti di vista. Ancora il Times dice, in una frase che ci incuriosisce molto, che «Orbital cambia spesso punto di vista – quello di un alieno, di un robot, di un marinaio preistorico – prospettive brevi e parziali unite da un narratore lirico la cui voce esultante si concentra in modo rapsodico su tutto ciò che colpisce la sua fantasia».

Alexandra Harris sul Guardian ha scritto che il libro è «una fine meditazione sulla Terra, la bellezza e le aspirazioni umane». Gli astronauti «lavorano con un senso di vocazione che non si affievolisce neanche dopo mesi di missione. Per loro nulla si è offuscato. La Terra è sempre affascinante in ogni momento mentre si muove con “una leggerezza squillante, sonora” attraverso la “sala da ballo dello spazio”». Cercare la meraviglia della vita e del creato in un’epoca di quotidianità molto poco meravigliosa, anzi, terrificante. Partire dalle piccole cose e trovarci un universo. Un’operazione che potrebbe ricordare quella di Stagno di Claire-Louise Bennett, tra i libri più apprezzati dalla critica qualche anno fa.

Samantha Harvey ha dedicato la vittoria a chi «parla a favore e non contro la Terra, a favore e non contro la dignità degli altri esseri umani, delle altre forme di vita, e a tutte le persone che parlano a favore, chiedono e lavorano per la pace». Orbital era il libro dell’unica scrittrice donna candidato quest’anno, e anche quello con più successo commerciale tra le nomine: nel 2024, in Inghilterra, ha venduto quasi 30mila copie.

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