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22:57 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Orbital, un romanzo ambientato nello spazio e quasi senza trama, ha vinto il Booker 2024

13 Novembre 2024

Un romanzo «praticamente senza trama», l’ha descritto Joshua Ferris nella sua recensione per il New York Times: è Orbital (qui la nostra recensione) di Samantha Harvey, che ha vinto il Booker Prize 2024. Interessante, e molto, quello che si dice sul libro (che verrà pubblicato in Italia da NN Editore): «Nessuna razza aliena. Nessun pianeta senziente che fa impazzire le persone», dice ancora. Gli astronauti sono professionisti esperti. Uno è descritto come il cuore della navicella, uno come le sue mani, un terzo come la sua coscienza. Ma nessuna prova arriva a testare queste affermazioni, e nessun evento arriva a ribaltarle o rinforzarle».

Quindi, cos’è Orbital? Mettiamola così: è il racconto quotidiano di quello che succede nella Stazione Spaziale Internazionale a sei astronauti, lungo 16 albe e 16 tramonti. E, appunto, non succede praticamente niente di quello che ci si aspetterebbe (disastri, incontri sconvolgenti). La cosa che sembra più interessante, tuttavia, riguarda i punti di vista. Ancora il Times dice, in una frase che ci incuriosisce molto, che «Orbital cambia spesso punto di vista – quello di un alieno, di un robot, di un marinaio preistorico – prospettive brevi e parziali unite da un narratore lirico la cui voce esultante si concentra in modo rapsodico su tutto ciò che colpisce la sua fantasia».

Alexandra Harris sul Guardian ha scritto che il libro è «una fine meditazione sulla Terra, la bellezza e le aspirazioni umane». Gli astronauti «lavorano con un senso di vocazione che non si affievolisce neanche dopo mesi di missione. Per loro nulla si è offuscato. La Terra è sempre affascinante in ogni momento mentre si muove con “una leggerezza squillante, sonora” attraverso la “sala da ballo dello spazio”». Cercare la meraviglia della vita e del creato in un’epoca di quotidianità molto poco meravigliosa, anzi, terrificante. Partire dalle piccole cose e trovarci un universo. Un’operazione che potrebbe ricordare quella di Stagno di Claire-Louise Bennett, tra i libri più apprezzati dalla critica qualche anno fa.

Samantha Harvey ha dedicato la vittoria a chi «parla a favore e non contro la Terra, a favore e non contro la dignità degli altri esseri umani, delle altre forme di vita, e a tutte le persone che parlano a favore, chiedono e lavorano per la pace». Orbital era il libro dell’unica scrittrice donna candidato quest’anno, e anche quello con più successo commerciale tra le nomine: nel 2024, in Inghilterra, ha venduto quasi 30mila copie.

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