In molti l'hanno riscoperta dopo averla vista addosso al nuovo Presidente ungherese, Péter Magyar. Ma questo capo ha una storia antica, che parte dalle campagne napoleoniche, passa per l'indie sleaze e arriva fino a oggi, ai simboli del nuovo nazionalismo.
Balenciaga ha rifatto la borsa blu di Ikea (ma costa duemila dollari)
Sul suo sito web, Balenciaga vende una «carry shopper» dall’aspetto più che familiare: anche se in pelle d’agnello e assemblata in Italia, la borsa è quasi identica a quella che ci ha aiutato tutti a trasportare i nostri acquisti all’Ikea, tanto che sui social network in molti hanno notato “l’omaggio”, reagendo ironicamente all’apparente assurdità di una borsa dell’Ikea venduta a più di duemila dollari.
Balenciaga makes $2000 bag that’s an “homage” to the IKEA shopping bag and I’m like fashion you’re crazy but I can’t quit you. pic.twitter.com/wLIhmjmfy2
— Kate Bennett (@KateBennett_DC) 18 aprile 2017
Chiamata in causa, Ikea ha dichiarato: «Siamo profondamente lusingati dal fatto che la borsa larga di Balenciaga somigli all’iconica borsa eco-sostenibile che Ikea vende a 99 centesimi. Niente batte la versatilità di una fantastica borsa blu!». Non è chiaro quale intuizione ha spinto Balenciaga a cimentarsi nell’impresa: Mashable immagina che l’alta borghesia subisca un «fascino perverso per i simboli più banali della working class»; un’ipotesi fra tante, ma che troverebbe conferma in altre trovate simili.
In molti l'hanno riscoperta dopo averla vista addosso al nuovo Presidente ungherese, Péter Magyar. Ma questo capo ha una storia antica, che parte dalle campagne napoleoniche, passa per l'indie sleaze e arriva fino a oggi, ai simboli del nuovo nazionalismo.
Siamo stati a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nella manifattura in cui è nata la nuova collezione TAG Heuer Eyewear sviluppata con Thélios, il polo eyewear di LVMH. E abbiamo scoperto l'infinità di dettagli che servono a costruire un paio di occhiali davvero eccellenti.