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Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
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Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
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Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

C’è un nuovo problema con l’Odissea di Nolan: l’accento americano degli attori

Nel primo teaser del film Tom Holland e gli altri attori utilizzano una marcata cadenza americana, particolare che ha indispettito molti fan.

04 Luglio 2025

Non c’è pace per l’Odissea di Christopher Nolan. Mentre il regista è ancora impegnato sul set, il primo, breve teaser del film continua a stare al centro del dibattito cinematografico. Alla pubblicazione della prima foto ufficiale, l’elmo indossato da Matt Damon aveva suscitato le ire degli accademici. Poi a far discutere è stato il prevedibile leak del teaser, che Universal ha voluto distribuire in esclusiva per tutto il mese di luglio solo nei cinema statunitensi, scatenando le ire dei cinefili non americani, costretti ad accontentarsi di immagini rubate da qualche furbacchione americano. 

Ora a tenere banco nelle conversazioni online tra appassionati è un altro particolare emerso dal teaser, che può sfuggire al pubblico italiano perché riguarda la cadenza dell’inglese parlato dagli attori protagonisti. Jon Bernthal, Tom Holland e Robert Pattinson, gli unici tre interpreti a parlare nel breve promo, pronunciano le loro battute utilizzato un accento marcatamente americano. Solo Bernthal è però statunitense.

Leggi anche: Il leak del trailer dell’Odissea di Christopher Nolan era ampiamente prevedibile

Word of Reel viene in aiuto allo spettatore non anglofono confuso da questa polemica, spiegando come a Hollywood ci sia una convenzione che vuole che gran parte dei period movie, i film d’ambientazione storica, siano recitati con accento inglese quando non ambientati negli Stati Uniti. Questa convenzione è ancor più radicata per quelli ambientati in epoche pre medievali, per esempio nell’antica Roma o, nel caso dell’Odissea, nella Grecia dei poemi epici. Difficile scorrere il catalogo di film storici girati a Hollywood e trovarne uno in cui gli attori non recitino accento britannico.

Non c’è un motivo preciso alla base di quella che è una tradizione, una convenzione con cui Nolan sembra deciso a rompere. Potrebbe avere a che vedere con il fatto che l’accento britannico all’orecchio statunitense suona più impostato e “antico”, ma non esiste una vera risposta sul perché sia così. Ma è un’abitudine ormai radicatissima, come si vede dalle reazioni tra lo stranito e il contrariato suscitate dalla parlata dei protagonista dell’Odissea di Nolan.

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Il piano era di proiettarlo nelle sale americane per tutto il mese di luglio, ma ovviamente qualcuno ne ha fatto un video con lo smartphone.

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