Hype ↓
22:02 venerdì 5 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Alitalia prêt-à-porter

Il rilancio della compagnia, che potrebbe essere "la più sexy d'Europa", passa per il brand Italia, come le nuove divise ispirate agli anni del Boom.

19 Maggio 2016

Qualcosa è cambiato. Se alla conferenza stampa di presentazione della nuova Alitalia la giornalista che ti siede accanto lavora per Abu Dhabi Tv e si scatta un selfie al secondo, il tempo di sistemarsi il velo e darti una gomitata in faccia, qualcosa è cambiato. Alitalia è ormai una compagnia globale che punta sul brand Italia, anzi lo fabbrica. Si beve meglio su Air France o su Alitalia? La risposta, d’ora in avanti, sarà sempre e solo: «Alitalia». Le bollicine esclusive sono offerte da Cantine Ferrari. Mentre, per l’aperitivo, Campari e patatine San Carlo. O Toselli-Bosca, primo spumante certificato Global Halal. La selezione di vini a bordo, invece, è a cura della Fondazione Italiana Sommelier. Brand-mix perfetto, espressione di un certo modernismo popolare italiano di cui San Carlo è l’emblema. Il menu aereo riflette le cucine regionali italiane – a rotazione, per non scontentare nessuno – da consumare con posate Richard Ginori, queste ultime solo per i privilegiati della Business Class Intercontinentale. Ma l’esperienza non è totale senza caffè e ammazzacaffè. Così Lavazza, per l’occasione, ha ideato quattro nuove miscele in cialda: Tierra, Gran Crema, Gran Riserva e Lavazza Dec. Nel frattempo, a terra, nella lounge rinominata Casa Alitalia, il manager riposa sonni tranquilli su Poltrone Frau, in un ambiente di marmi, legno e pelle italiani. Come recita il claim della nuova campagna pubblicitaria mondiale, la prima dopo sette anni: Made of Italy.

Alitalia è fatta di Italia. Lo spot, girato da Federico Brugia, che andrà in onda in Italia, Stati Uniti, Brasile e Germania, getta uno sguardo avanti e uno indietro, al paese mitico di Domenico Modugno, con la colonna sonora di Malika Ayane che canta “Volare”. E se l’italianità fosse un profumo sarebbe quello della fragranza ideata da Atelier Fragranze Milano per Alitalia: arancio di Sicilia, neroli, bergamotto di Calabria e iris toscano. Data l’importanza attribuita allo stile e all’eleganza nel rilancio globale di Alitalia non c’è da stupirsi se la presentazione delle nuove divise del personale di terra e di bordo è il momento più atteso della conferenza stampa. La giornalista di Abu Dhabi Tv, a questo punto, ha tirato fuori il selfie stick e ha iniziato a girare piani sequenza.

IMG_7234

Le divise maschili e femminili, disegnate dal couturier Ettore Bilotta, sfilano e proiettano un’italianità astratta, fuori dal tempo, e insieme sensuale e terrena, che si rifà esplicitamente alla moda italiana degli anni Cinquanta. James Hogan l’aveva detto: «Alitalia sarà la compagnia più sexy d’Europa». Il messaggio, forte e chiaro, è quello di un’eleganza sartoriale. Un omaggio alle origini glamour della moda Alitalia, dato che le prime a disegnare le uniformi furono le Sorelle Fontana, all’epoca della Hollywood sul Tevere. Ma sarebbe riduttivo definirla uniforme. Si tratta di una vera e propria collezione prêt-à-porter. Un total-look trés-chic completo di guanti, scarpe, cappello e foulard fatti in Italia. E spunta anche il tubino. Tre in tutto le opzioni: abito, completo spezzato gonna o pantalone in jaquard stampa chevron. Anche i colori cambiano. Il blu e il verde lasciano spazio al nuovo rosso, simbolo di passione, per il personale di volo, abbinato a calze verdi, e verde, per il personale di terra, abbinato a calze rosse. L’uomo, più formale e assai elegante, cambia solo le cravatte, in accordo con le divise femminili.

Le forme sartoriali anni Cinquanta, gli accessori, i colori, tutto richiama un’idea di femminilità italiana sofisticata e pratica, immediatamente riconoscibile ed estrosa. Soprattutto grazie al cappello, il pezzo più convincente, il guizzo di genio. Piccolo, come si addice al bon ton dell’epoca evocata, nel disegno s’ispira alle terrazze delle Cinque Terre che, per un virtuosismo della creatività, diventano una forma space-age, pop come le immagini della campagna scattata dal fotografo di moda Gianpaolo Ferrari che ricordano l’Italia del miracolo economico, con il miracolo trasformato in obiettivo concreto. Come quello di tornare all’utile entro il 2017. Già, l’utile. Perché, come ci tiene a puntualizzare Luca Cordero di Montezemolo, Alitalia è una compagnia privata a scopo di lucro. «Così come se improvvisamente […], funzionassero l’Alitalia e la posta», scriveva Arbasino. Che sia la volta buona? A giudicare dal cappello, c’è da fidarsi.

Nella gallery, l’evoluzione delle divise Alitalia dal 1950 al 1998.
Articoli Suggeriti
Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.

Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.