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18:23 giovedì 16 aprile 2026
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

Una nuova app di Ikea ti fa vedere i mobili a casa tua prima di comprarli

15 Settembre 2017

Magari avete già adocchiato un nuovo divano da Ikea, ma non ne siete ancora convinti del tutto: ha la lunghezza giusta per riempire lo spazio tra una parete e l’altra? Il colore si sposa alla tonalità del tappeto e a quella delle tende? O forse volete un consiglio da vostra madre o dal vostro partner e non avete scattato nessuna foto al possibile nuovo acquisto?

Proprio per questo Ikea sta cercando di rendere più semplice la scelta dei suoi prodotti. Place è la nuova app dell’azienda svedese che consentirà di visualizzare gli oggetti in catalogo direttamente nella vostra casa. Basterà inquadrare con lo smartphone l’angolino dove avete pensato di sistemare un poggiapiedi per visualizzare l’oggetto sullo schermo tramite la realtà aumentata. Il mobile, riprodotto in 3D con un’accuratezza del 98 per cento, potrà essere allontanato, avvicinato e ruotato tramite l’utilizzo delle dita. Ed eventualmente potrete memorizzare un’immagine da condividere.

Ikea Place utilizza ARKit, la piattaforma di Apple dedicata agli sviluppatori che vogliono lavorare con la realtà aumentata. L’applicazione sarà disponibile da fine settembre per i telefoni che utilizzano l’ultima versione del sistema operativo iOS e in catalogo ci saranno oltre duemila mobili, soprattutto divani, armadi, poggiapiedi, tavolini e altri prodotti tra quelli più venduti.

Foto Ikea
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