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17:41 mercoledì 23 settembre 2026
Non si sa niente del nuovo film di Gregg Araki, ma il fatto che si intitoli Il declino della fottuta civiltà occidentale ci fa sperare benissimo Il regista di Mysterious Skin starebbe dirigendo una commedia dark con Ashton Kutcher, Alison Brie e Jesse Williams.
È stata creata una app che permette di individuare i Meta smart glasses Intercetta le frequenze bluetooth con cui gli smart glasses si collegano al telefono e avvisa chi l'ha installata.
All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata la prima volta che Stati Uniti e Iran si sono incontrati per discutere al posto di lanciarsi solo razzi come prima e dopo il cessate il fuoco di giugno Trump ha parlato per quasi tutto il suo discorso di quanto stia facendo per l'America, il resto è servito a giustificare la guerra con l'Iran.
Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.
Amanda Lear ha accusato Miley Cyrus di averle copiato una canzone e ha detto che sia i suoi fan che ChatGPT le stanno dando ragione Con gli hashtag #copycat e #ripoff, Lear ha spiegato su Instagram che Redlight di Miley è una scopiazzatura della sua The Sphinx.

Quella del Nord Stream potrebbe essere la più grande perdita di metano nella storia

30 Settembre 2022

La guerra tra Ucraina e Russia potrebbe aver stabilito un record: aver causato la più grande dispersione di metano nell’ambiente nella storia delle catastrofi ecologiche. All’inizio di questa settimana, tra domenica 25 e lunedì 26 settembre, sono state scoperte tre misteriose perdite (al momento non è chiaro se a causarle siano stati dei guasti o dei sabotaggi) nei gasdotti Nord Stream 1 e 2, i due principali gasdotti usati per trasportare il gas naturale dalla Russia verso l’Europa attraverso il Mar Baltico. I danni sono stati scoperti dal personale che gestisce le infrastrutture a poche ore di distanza le une dalle altre, quando i lavoratori che si occupano della manutenzione dei gasdotti si sono accorti delle enormi perdite. Giovedì 29 settembre, dalla Svezia è arrivata la notizia di una quarta perdita nel tratto di gasdotto che passa attraverso la Russia e porta il gas in Germania. Negli stessi giorni, i sismologi hanno riferito di aver registrato, proprio nelle parti del Mar Baltico in cui passano i due Nord Stream, esplosioni – una alle 2:03 e una alle 19:03 della sera del 26 settembre – seguite da repentini abbassamenti della pressione. È proprio dalle rilevazioni dei sismologi che è arrivata una prima conferma della tesi secondo la quale i danni ai Nord Stream non sono incidenti ma sabotaggi.

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, i gasdotti sono al centro di tensioni diplomatiche proprio per via del loro ruolo fondamentale nel mercato energetico europeo. È per questo che sin dall’inizio nella comunità internazionale c’è stata la ragionevole certezza che i danni al Nord Stream 1 e 2 siano frutto di sabotaggio. Il Cremlino, ovviamente, ha respinto tutte le accuse e ha rilanciato accusando l’Ucraina: a danneggiare i due gasdotti – questa la ricostruzione fatta dal capo dell’intelligence della Federazione, Sergey Naryshkin – sarebbero stati uomini di Kiev, ovviamente per rovinare l’altrimenti immacolata reputazione della Russia.

Secondo le stime fornite dal governo danese e riportate da Gizmodo, nella peggiore delle ipotesi i danni al gasdotto avrebbe portato a uno “sversamento” di 778 milioni di metri cubi di gas nelle acque del Mar Baltico. Nel più ottimistico degli scenari – come quello ipotizzato all’Associated Press da due climatologi – in ogni caso si tratterebbe di un disastro: se tutto dovesse andare nel migliore dei modi, nel mare finirebbe comunque mezzo milione di tonnellata di gas. In un caso e nell’altro si tratterebbe, purtroppo, di un record: sarebbero cinque volte le tonnellate di gas disperse nell’ambiente in seguito alla catastrofe dell’Aliso Canyon, verificatasi nel 2016 in California. Anche se, almeno stando a quanto riporta il Washington Post, per quanto questi numeri siano impressionanti (la perdita nel Mar Baltico ammonta allo 0,1 per cento delle emissioni annuali di metano nel mondo, giusto per dare un altro po’ di contesto), non sarebbero sufficienti a provocare danni significativi e permanenti all’atmosfera terrestre.

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