Hype ↓
23:31 giovedì 19 marzo 2026
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.
Gli impallinati di alieni sono convinti che gli Usa stiano per dire che gli alieni esistono perché il governo ha registrato il dominio aliens.gov Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.
Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.

Il caso Malacqua

Scritto da Nicola Pugliese in soli 45 giorni, è uscito nel '77, ma è stato riscoperto e dimenticato più volte. Ora sarà pubblicato in 7 Paesi e diventerà un film.

15 Febbraio 2019

Talvolta la genesi e la vita di un romanzo sono più intricate della trama stessa. È il caso di Malacqua di Nicola Pugliese, pubblicato per la prima volta nel 1977 da Einaudi e poi rimasto lontano dagli scaffali per oltre trent’anni. Ne era rimasto colpito già Italo Calvino, in quegli anni consulente della casa editrice torinese, che volle inserirlo in una collana di testi più sperimentali. «Malacqua è un libro che ha un senso e una forza e una comunicativa», scriveva. Malgrado l’entusiasmo dell’editor, però, Pugliese si rifiutò di apportare al testo le revisioni proposte ponendo un aut aut: o va bene così o niente, come pure vietò successive ristampe del romanzo che  è rimasto pressoché introvabile fino alla sua morte, avvenuta nel 2012. Grazie alla nuova edizione di Tullio Pironti, che di Pugliese era amico (giocavano insieme a poker), il romanzo sarà finalmente disponibile in sette Paesi entro il 2020, mentre un’importante casa di produzione è già impegnata nel progetto di adattamento cinematografico. Si tratta a tutti gli effetti di una seconda vita, che lo ha visto arrivare già in Francia (éditions Do), dove è segnalato come uno dei migliori libri in circolazione, e in Inghilterra (qui grazie alla traduzione di Shaun Whiteside per la casa editrice indipendente And Other Stories), e a breve in Germania (per Launenweber a ottobre 2019), in Romania (Editura Vellant), Grecia (Loggia) e Finlandia (Fabriikki Kustannus).

Nicola Pugliese scrive Malacqua in soli 45 giorni, ispirandosi a un fatto di cronaca. Verso la fine degli anni Sessanta, infatti, lo scrittore vive a Napoli e lavora al quotidiano Roma, e non nasconde la sua insoddisfazione nello svolgere il lavoro del giornalista, attività che intraprende seguendo le orme del padre. In quel periodo, Pugliese si occupa personalmente della cronaca di alcuni crolli e sprofondamenti avvenuti in città e che erano costati la vita a una decina di persone. Via Tasso e via Aniello Falcone sono perciò le due strade panoramiche e lontane dal centro che cominciano a sprofondare nelle prime pagine di Malacqua, un romanzo cupo, che si discosta da altri libri ambientati a Napoli, incluso Ferito a morte di Raffaele La Capria, lettura giovanile con cui l’autore condivide la «psicologia del miracolo», ovvero l’attesa dell’accadimento straordinario capace di mutare di punto in bianco la situazione. Il sottotitolo del libro di Pugliese – «Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifichi un evento straordinario» – attribuisce al testo anche un valore profetico per quel che riguarda l’allarme sui cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale. Nei crolli e nelle frane dovuti alla pioggia incessante, infatti, è impossibile non ravvisare un atteggiamento apocalittico. La città sembra liquefarsi, mentre l’acqua scorre, penetra, danneggia. «Avrebbe smesso? Avrebbe smesso mai?», s’interroga il testo.

Il protagonista Andreoli Carlo – in tutto il testo ricorre sia per lui che per gli altri personaggi l’uso del nome preceduto dal cognome, come si usa nei verbali – è un giornalista che si appunta sul diario gli eventi inquietanti e misteriosi che si susseguono in quei quattro giorni di pioggia. Osservatore di fatti, ascoltatore di testimonianze e storie, Andreoli è l’alter ego di Pugliese, con cui condivide disincanto e malinconia. Nell’incertezza ostile della pioggia, si moltiplicano neri presagi che generano una suspense da libro giallo. Come nel Pasticciaccio di Carlo Emilio Gadda, però, il giallo resterà senza soluzione, confermando che la possibilità di chiarire tutti i nessi di una vicenda, di trovare una soluzione unica e inconfutabile in un mondo complesso, confuso e sfaccettato come quello reale, rappresenta solo un’illusione. Così una nota iniziale avverte, come spesso accade, che personaggi e fatti del libro sono puramente immaginari, «anche se la realtà è sovrabbondante di pretesti narrativi». Giuseppe Pesce, che a Pugliese ha dedicato anni di studio da cui nascono un libro e un documentario, descrive Malacqua come «un libro singolare, continuamente riscoperto e dimenticato». Gli eventi bizzarri che accadono in diversi punti della città nel secondo e terzo giorno, le voci che risuonano, le monetine che cantano, sono situazioni che nella loro assurdità rimandano alla paura che «all’improvviso, nella vita ordinaria di uomini qualunque, possa manifestarsi un’irreparabile perdita di contatto con la realtà», scrive Pesce mettendo in luce quello che è un aspetto di modernità di Malacqua, che oggi verrebbe definito un testo “distopico” dalle atmosfere “weird”.

È un anti-romanzo, una cronaca verbale che ricorda il fluire del dolore di Gadda come pure il realismo magico dei Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez. La scrittura di Pugliese è fitta e incessante come la pioggia che racconta. Nel testo suddiviso in quattro capitoli – uno per ciascuno dei quattro giorni, preceduti da un’introduzione e prologo – troviamo pochissimi capoversi. A uno sguardo più attento, il romanzo si mostra come una serie di racconti concatenati (d’altronde era proprio il racconto la misura in cui Pugliese ha dichiarato di trovarsi più a suo agio), un collage di diverse storie che scorrono parallele, accomunate dall’incertezza resa cupa dalla pioggia. Ancora prima della Ferrante Fever, Nicola Pugliese si è circondato in vita di un’aura di mistero e riservatezza tanto da guadagnarsi il soprannome di “Salinger napoletano” anche perché, proprio come l’autore de Il giovane Holden, non ha mai accontentato il pubblico in attesa di una sua seconda opera. Ma forse l’accadimento straordinario preannunciato da Malacqua era proprio il successo che sarebbe arrivato postumo.

Articoli Suggeriti
In Arco di Ugo Bienvenu c’è tutto il bello dell’animazione occidentale e orientale

Candidato all'Oscar, ispirato dai fumetti di Moebius e da quelli di Akira Toriyama, Arco è un omaggio all'arte stessa dell'animazione. Ne abbiamo parlato con il regista, Ugo Bienvenu.

Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo

L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Leggi anche ↓
In Arco di Ugo Bienvenu c’è tutto il bello dell’animazione occidentale e orientale

Candidato all'Oscar, ispirato dai fumetti di Moebius e da quelli di Akira Toriyama, Arco è un omaggio all'arte stessa dell'animazione. Ne abbiamo parlato con il regista, Ugo Bienvenu.

Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo

L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026

Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.

Per Bruce Sterling, quello che succede alla musica succederà all’intelligenza artificiale

Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.

Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei

Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.

Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet

Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.