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Qualcuno si è inventato un traduttore che traduce qualsiasi cosa dici nella ridicola lingua tipica di LinkedIn Si chiama Kagi Translate e vi insegnerà come trasformare qualsiasi cosa vi succede sul lavoro in un «nuovo emozionante capitolo!».
Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.
Per i 25 anni della saga si terrà un rave party a tema Signore degli Anelli in cui il dj sarà Elijah Wood, cioè Frodo Baggins Insieme all’attore Zach Cowie, suo partner nel duo Wooden Wisdom, Wood guiderà un «rave in pieno stile Terra di Mezzo» il prossimo 31 maggio.
Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026 Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.
Tulsi Gabbard, la Direttrice dell’Intelligence Usa, ha detto che non c’è nessuna prova che l’Iran stesse costruendo una bomba atomica Contraddicendo apertamente Trump, che il 4 marzo aveva detto che «se non avessimo attaccato entro due settimane, avrebbero avuto l'atomica».
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
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Il culto di Nick Cave

La mostra co-curata da lui stesso è insieme un autoritratto e un'immersione guidata nel laboratorio di uno dei più grandi artisti dei nostri tempi.

di Studio
23 Giugno 2020

Durante la pandemia, mentre i suoi colleghi si affannavo tra dirette streaming e concertini in salotto, lui aveva ribadito il diritto al silenzio, invitando ognuno a utilizzare il periodo di crisi per la propria “ricerca personale”. Ora che i musei europei hanno in gran parte ripreso la loro attività, possiamo capire cosa intendeva Nick Cave quando suggeriva di ritirarsi in un microcosmo mentale e privato che non conosce l’esigenza immediata di essere condiviso, e si rivela anzi, buio e protetto com’è, l’ambiente ideale in cui far germogliare la creazione artistica. Dopo la posticipazione a causa dall’epidemia di Covid-19, il Black Diamond di Copenhagen ha inaugurato Stranger Than Kindness: The Nick Cave Exhibition, una mostra che raccoglie oltre 300 oggetti raccolti o realizzati da Nick Cave in sei decenni di attività creativa. Progettata per la Royal Danish Library, con Cave in qualità di co-curatore e co-designer, la mostra, supportata da Gucci e prolungata fino al 13 febbraio 2021, è una fusione di biografia, autobiografia e fiction che invita i visitatori a seguire la traiettoria artistica di Cave e a scoprire i temi principali delle sue opere, i metodi di lavoro e le fonti d’ispirazione. Un’immersione nel laboratorio di uno dei più grandi artisti dei nostri tempi.

La mostra ripercorre il periodo dall’infanzia di Cave negli anni ’60 a Wangaratta, in Australia, gli anni con le sue prime band, The Boys Next Door e The Birthday Party, il suo trasferimento a Berlino e poi a Londra, la collaborazione Nick Cave & The Bad Seeds, dalla nascita della band nel periodo più ossessivo di Cave a Berlino, fino al loro ultimo album Ghosteen (2019). Insieme a Warren Ellis, suo collaboratore musicale di lunga data, Cave ha anche composto e registrato un paesaggio sonoro di 800 mq che accompagna il visitatore lungo le otto sale dell’esposizione. La mostra contiene anche due installazioni create con gli artisti Iain Forsyth e Jane Pollard, che hanno scritto e diretto il lungometraggio di Nick Cave 20,000 Days on Earth, nominato ai Bafta 2014.

Gli archivi di Nick Cave comprendono bozze, illustrazioni originali, testi di canzoni autografi, diari, fotografie, video, oggetti trovati. «C’è un’enorme quantità di questa roba periferica – disegni, cartine, liste, ghirigori, fotografie, dipinti, collage, scarabocchi e bozze – che sono la proprietà segreta e informe dell’artista. Non si tratta di opere artistiche, quanto piuttosto della sovrastruttura spiritata e compulsiva che porta con sé la canzone o il libro, la sceneggiatura o la partitura. Sono un sistema di supporto di informazioni maniacali e tangenziali», commenta Cave. La mostra è accompagnata dal bellissimo libro Stranger Than Kindness. Pubblicato il 23 marzo 2020, sviluppato e curato dall’artista in collaborazione con Christina Back, presenta riproduzioni a colori di opere originali, testi scritti a mano, fotografie e oggetti personali, con commenti e riflessioni di Nick Cave, di Janine Barrand e un saggio di Darcey Steinke.

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