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08:43 venerdì 13 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

A New York la domanda per case fuori città è cresciuta a dismisura

31 Agosto 2020

New Jersey, Long Island: sono solo due dei sobborghi in cui molti newyorkesi si stanno spostando, cercando case “fuori dalla metropoli”. Gli affitti si stanno alzando ogni giorno. Si tratta di un trend in continua crescita, considerando che come riporta il New York Times, dall’inizio della pandemia i sobborghi intorno a New York hanno registrato un’enorme domanda di case mai registrata prima, tanto che «da luglio c’è stato un aumento del 44 per cento nelle vendite e affitti di case rispetto all’anno precedente».

La domanda suburbana, guidata in parte da quanti sono in grado di lavorare da remoto mentre gli uffici nella metropoli sono chiusi, solleverebbe però interrogativi inquietanti su quanto velocemente la città sarà in grado di riprendersi dalla pandemia, trattandosi di un esodo che secondo gli analisti ricorda quello che ha alimentato la suburbanizzazione americana nella seconda metà del XX secolo. «In questo periodo, le persone nei sobborghi del New Jersey che non hanno alcun interesse a vendere la propria casa ricevono chiamate, mail, broker che bussano alla porta, ogni giorno», continua il Nyt. In realtà, gli esperti hanno predetto la “fine di New York” a favore delle periferie già durante crisi passate, soprattutto nei primi mesi e anni che hanno seguito l’attacco dell’11 settembre. Ma ogni previsione è stata sempre smentita.

È molto difficile prevedere se la nuova migrazione continuerà a questo ritmo una volta che un vaccino per il coronavirus sarà disponibile, e soprattutto quando gli uffici in città riapriranno completamente. Ma per ora vi è la forte convinzione tra i possibili acquirenti che vivere in quartieri urbani densamente popolati possa essere più rischioso rispetto alla periferia. Di fronte alle restrizioni imposte a seguito della pandemia, molti vogliono poi uno spazio che New York City spesso non può fornire: un cortile per far giocare i loro figli, un ufficio per lavorare a distanza, magari anche un orto. Intanto, a rassicurare quanti temono la fine della città, considerando le perdite economiche che molti settori stanno avendo a causa dell’allontanamento di numerosi ex cittadini, c’è il sindaco Bill de Blasio, che questa settimana ha detto: «Se non pensate che New York City stia tornando, allora semplicemente non conoscete New York City».

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