Esteri ↓
11:47 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Come Netflix sfrutta la pirateria online

16 Settembre 2013

Come fa Netflix, il più noto portale di streaming a pagamento, a scegliere quali serie acquistare? Semplice: va sui siti di streaming pirata, e guarda quali sono i programmi più guardati. Lo ha candidamente raccontato Kelly Merryman, vice presidente della sezione Content Acquisition, in occasione del lancio di Netflix nei Paesi Bassi. Per esempio ha scelto di acquistare, per la sua edizione olandese, Prison Break, proprio perché è una serie “molto piratata” dagli olandesi, ha spiegato Merryman.

Insomma, da un lato Netflix, che insieme a Hulu è stato tra i pionieri dello streaming legale, si vede come un concorrente dei vari siti pirata che offrono contenuti, sia in streaming o in downlowad, illegalmente. Ma, dall’altro lato, riconosce anche che i siti pirata hanno una loro utilità: «Hanno creato la domanda», ha dichiarato l’amministratore delegato Reed Hastings in un’intervista con il sito olandese Tweakers (il video, però, è prevalentemente in inglese e potete vederlo qui).

Netflix è sbarcato nei Paesi Bassi la scorsa settimana, ed era già disponibile in Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia – con l’obiettivo di estendersi ad altre nazioni europee, ha detto Hastings. Conta in tutto il mondo oltre 29 milioni di utenti: nel primo trimestre del 2013 ha superato gli utenti dell’Hbo, emittente spesso sinonimo di “serie tv di qualità”, che di abbonati ne ha 28 milioni.

Fondata nel 1997, e originariamente concepita per rivendere contenuti già trasmessi su altre reti in Vhs e Dvd, ha cominciato a distribuire video on-demand via internet nel 2007. Recentemente, ha prodotto anche alcune serie originali, incluse House of Cards e la quarta stagione di Arrested Development.

(via)

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