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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il neonazi che ha lasciato il suo sito antisemita perché sposato con una donna ebrea

18 Gennaio 2017

L’autore di un popolare podcast neonazista americano, nonché una nota “web personality” del suprematismo bianco, si è dovuto dimettere quando la sua vera identità è stata divulgata su Medium e si è scoperto che ha una moglie ebrea. Mike Enoch era il creatore di The Right Stuff, un sito definito «centrale per l’ala più hardcore ed esplicitamente neonazista dell’alt-right». Per capirci, è stato il sito che ha dato il là alla prassi di segnalare i nomi delle persone di origine ebraica tra tre parentesi. Su The Right Stuff, Enoch teneva un podcast il cui titolo, “The Daily Shoah”, era già tutto un programma: aveva 100 mila ascoltatori ogni settimana e raccoglieva donazioni, presumibilmente non poche, su Paypal.

Il nome Mike Enoch era uno pseudonimo, e la cosa era più o meno esplicita perché era un omaggio a Enoch Powell, il parlamentare britannico che voleva espellere gli africani. Recentemente però qualcuno ha rivelato online la vera identità di Enoch: si tratterebbe di un tale Mike Peinovich, un programmatore con un passato di blogger anarco-capitalista e che oggi vive a New York con la moglie, che ha un cognome tipicamente ebraico. Le rivelazioni s’inseriscono in una serie di doxxing ai danni di firme di The Right Stuff che pare essere partito da una community rivale di neonazisti. Secondo alcuni è l’inizio di una guerra interna tra le varie anime dell’alt-right.

Controversial Fascist Subway Car Ads Cause Uproar In New York City

Come risultato Peinovich ha lasciato il sito, scrivendo su un forum ad esso collegato un messaggio di scuse: «Sì, mia moglie è chi dicono che sia, non proverò neppure a negarlo. Se questo vi fa desiderare che io lasci il movimento e smetta di avere a che fare con The Right Stuff, lo capirò». Tuttavia, in una email a Salon, Peinovich ha confermato di avere collaborato con The Right Stuff ma negato di essere il fondatore Mike Enoch: sostiene di essersi allontanato dal sito quando ha cominciato a prendere una piega apertamente neonazista.

La situazione è complicata dal fatto che l’alt-right, quel movimento eterogeneo di estremisti di destra che è stato galvanizzato dalla vittoria di Trump, è già da un po’ segnato da divisioni profonde: da un lato l’ala estremista, apertamente neonazista, incarnata da siti come The Daily Stromer e The Right Stuff, dall’altro la cosiddetta “alt-light”che ruota intorno a Breitbart, e che finora non ha avuto problemi a ospitare ebrei, purché di estrema destra. The Daily Stromer aveva attaccato Breitbart proprio perché dava spazio ad autori ebrei. Però il doxxing di questi giorni sembra tutto interno all’ala oltranzista dell’alt-right. Resta da chiedersi cosa ci facesse un tizio sposato con un’ebrea in un sito apertamente neonazista. «Le motivazioni di Peinovich non sono chiare» commenta Salon, «ma la sua operazione presumiblmente ha generato qualche introito tra i veri fedeli della crociata dell’alt-right».

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