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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

La nativa americana che ritirò l’Oscar per Marlon Brando non era nativa americana

25 Ottobre 2022

Nel 1973, tra i candidati all’Oscar nella categoria “Miglior attore protagonista” c’era Marlon Brando, in lizza per il suo ruolo nel Padrino di Francis Ford Coppola. Brando però non era presente alla cerimonia e infatti non fu lui a salire sul palco per ritirare la statuetta dopo l’annuncio della vittoria. Al suo posto c’era Sacheen Littlefeather – morta all’inizio di ottobre di quest’anno – una giovane nativa americana, al tempo ventiseienne, che si presentò come attivista di origini apache e rifiutò il premio per conto dello stesso Brando. La motivazione era il pessimo trattamento dei nativi americani da parte di Hollywood e dell’intera industria cinematografica. Ovviamente, dal pubblico che negli anni Settanta rappresentava proprio quell’industria cinematografica, Sacheen Littlefeather fu accolta soprattutto da fischi. Quel discorso, poi, fece scalpore e se ne continuò a parlare per molto tempo. Così a lungo che la stessa Academy ad agosto di quest’anno (quindi circa cinquant’anni dopo) ha presentato delle scuse formali all’attrice e attivista per come era stata trattata nel ’73.

Oggi, come afferma il Guardian, è venuta fuori una verità piuttosto sorprendente: nata Maria Louise Cruz – questo il suo vero nome – Littlefeather non era nativa americana. L’ha rivelato la giornalista e attivista, nativa americana, Jacqueline Keeler (che si è posta come obiettivo quello di smentire tutti coloro che fingono di avere sangue nativo per fini di guadagno personale) in un articolo del San Francisco Chronicle in cui Keeler riporta la testimonianza delle due sorelle di Sacheen Littlefeather, Rosalind Cruz e Trudy Orlandi. Le sorelle hanno affermato che Littlefeather ha sempre mentito sulle sue origini: era tutta una «bugia» e un «imbroglio». Suo padre infatti non era apache, come l’attrice aveva sempre sostenuto, ma di origini messicane e nato in California. Orlandi ha detto che era tutto frutto delle fantasie di Littlefeather: «Il modo migliore in cui potrei riassumere il comportamento di mia sorella è che ha creato una fantasia, ha vissuto in una fantasia ed è morta in una fantasia». La stessa Keeler afferma di aver fatto diverse ricerche e di non aver trovato documenti di famiglia che dimostrino un legame con i nativi americani.

Cruz e Orlandi hanno smentito anche altre dichiarazioni di Littlefeather, ovvero quelle che riguardavano le violenze subite del padre. Orlandi ha detto: «Mio padre non ha mai bevuto. Non ha mai fumato. Era mio nonno, George Cruz, l’alcolista». Cruz ha aggiunto che il padre, nato in una famiglia poverissima, aveva perso l’udito a nove anni a causa della meningite e non era mai stato violento. A detta delle due sorelle, le bugie di Littlefeather dipendono dal fatto che: «Sacheen non si piaceva. Non le piaceva essere messicana. Quindi era meglio per lei interpretare il ruolo di qualcun altro».

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