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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

National Geographic non andrà più in edicola negli Stati Uniti

29 Giugno 2023

L’orrendo 2023 dell’editoria continua: dopo la chiusura di BuzzFeedNews e la bancarotta di Vice, ora arriva a che la notizia che dall’anno prossimo National Geographic non sarà più nelle edicole americane. Secondo quanto riporta il Washington Post, questa decisione segue quella di licenziare diciannove staff writer, quasi tutta la redazione della rivista. Il Washington Post ha raccontato anche che a occuparsi del National Geographic da ora in poi saranno per lo più collaboratori freelance, assieme ai pochissimi redattori rimasti. La notizia dei licenziamenti è stata confermata anche da diversi giornalisti direttamente interessati.

Nonostante i licenziamenti, National Geographic – che dal 2019 fa parte del gruppo Disney – continuerà a essere pubblicato con cadenza mensile. «I cambiamenti di staff non avranno conseguenze da questo punto di vista. Anzi, ci renderanno più flessibili e ci permetteranno di raccontare storie diverse e raggiungere i diversi lettori che ci seguono sulle nostre tante piattaforme. Qualsiasi insinuazione secondo la quale i recenti cambiamenti limiteranno la capacità di fare il nostro lavoro o la qualità del nostro giornalismo è, appunto, soltanto un’insinuazione», ha spiegato a Cnn un addetto stampa della rivista.

La notizia dei licenziamenti e la decisione di eliminare le edicole dalla distribuzione della rivista è l’ultimo capitolo di quella che Disney ha definito “un’operazione di riorganizzazione” cominciata nello scorso settembre con il licenziamento di sei redattori. Nonostante il momento difficilissimo che l’editoria americana –  e mondiale – sta evidentemente vivendo, National Geographic resta una delle riviste più lette del Paese (oltre che un brand di abbigliamento apprezzatissimo in diversi Paesi del mondo: in Corea del Sud, per esempio, come si può capire da questo thread Reddi): alla fine del 2022, secondo le cifre riportate da Alliance for Audited Media, i suoi abbonati erano 1.8 milioni. Tanti ma, a quanto pare, comunque non abbastanza.

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