Esteri ↓
11:17 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
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Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

National Geographic non andrà più in edicola negli Stati Uniti

29 Giugno 2023

L’orrendo 2023 dell’editoria continua: dopo la chiusura di BuzzFeedNews e la bancarotta di Vice, ora arriva a che la notizia che dall’anno prossimo National Geographic non sarà più nelle edicole americane. Secondo quanto riporta il Washington Post, questa decisione segue quella di licenziare diciannove staff writer, quasi tutta la redazione della rivista. Il Washington Post ha raccontato anche che a occuparsi del National Geographic da ora in poi saranno per lo più collaboratori freelance, assieme ai pochissimi redattori rimasti. La notizia dei licenziamenti è stata confermata anche da diversi giornalisti direttamente interessati.

Nonostante i licenziamenti, National Geographic – che dal 2019 fa parte del gruppo Disney – continuerà a essere pubblicato con cadenza mensile. «I cambiamenti di staff non avranno conseguenze da questo punto di vista. Anzi, ci renderanno più flessibili e ci permetteranno di raccontare storie diverse e raggiungere i diversi lettori che ci seguono sulle nostre tante piattaforme. Qualsiasi insinuazione secondo la quale i recenti cambiamenti limiteranno la capacità di fare il nostro lavoro o la qualità del nostro giornalismo è, appunto, soltanto un’insinuazione», ha spiegato a Cnn un addetto stampa della rivista.

La notizia dei licenziamenti e la decisione di eliminare le edicole dalla distribuzione della rivista è l’ultimo capitolo di quella che Disney ha definito “un’operazione di riorganizzazione” cominciata nello scorso settembre con il licenziamento di sei redattori. Nonostante il momento difficilissimo che l’editoria americana –  e mondiale – sta evidentemente vivendo, National Geographic resta una delle riviste più lette del Paese (oltre che un brand di abbigliamento apprezzatissimo in diversi Paesi del mondo: in Corea del Sud, per esempio, come si può capire da questo thread Reddi): alla fine del 2022, secondo le cifre riportate da Alliance for Audited Media, i suoi abbonati erano 1.8 milioni. Tanti ma, a quanto pare, comunque non abbastanza.

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