Polemiche ↓
15:18 lunedì 13 aprile 2026
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.
Il presidente del Nepal Balen Shah, che è un ex rapper, ha scelto come suo Ministro degli Interni Sudan Gurung, che è un ex dj E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.
Sabina Guzzanti ha pubblicato su YouTube il suo documentario sul centro sociale Spin Time di Roma Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.

Secondo la classifica dei Power 100, Nan Goldin è l’artista più influente del mondo

01 Dicembre 2023

Ogni anno il mondo dell’arte attende con ansia quella che viene semplicemente chiamata “Power 100”, la lista di ArtReview che stila una classifica delle personalità più potenti e influenti del mondo dell’arte tra artisti, galleristi, curatori e critici. Quest’anno, come ha sottolineato anche il Guardian, per la prima volta la top 10 della Power 100 è composta interamente da artisti che utilizzano il loro lavoro e le loro piattaforme per intervenire sulle questioni sociali e politiche più urgenti del momento attuale. Al primo posto c’è la pioniera della fotografia e attivista Nan Goldin (difficile che non la conosciate, ma se fosse così qui trovate un articolo che avevamo scritto nel 2016 in occasione della proiezione al MoMA della sua opera più famosa e importante, lo slide-show The Ballad of Sexual Dependency).

Oltre ad aver fortemente influenzato la storia dell’arte con la sua fotografia autobiografica, affrontando temi come la violenza sulle donne (nel celebre autoritratto con l’occhio pesto), la vita quotidiana della comunità Lgbtq+, la tossicodipendenza, la maternità e molto altro, negli ultimi anni Nan Goldin si è distinta come attivista, combattendo contro una delle case farmaceutiche responsabili dell’epidemia di oppioidi negli Stati Uniti. Nelle ultime settimane ha preso una posizione anche sul conflitto israelo-palestinese: ha partecipato a una manifestazione a New York per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e ha interrotto una collaborazione con il New York Times accusando il giornale di pregiudizi a favore di Israele e contro Gaza.

Nel 2017, dopo anni di dipendenza da OxyContin, ha fondato il gruppo di difesa Pain (Prescription Addiction Intervention Now), con l’obiettivo di convincere i musei e le altre istituzioni artistiche a interrompere ogni tipo di collaborazione con la famiglia Sackler, proprietaria della Purdue Pharma, che ha avuto un ruolo centrale nella crisi degli oppiodi. Negli ultimi due anni, anche grazie all’instancabile lavoro di Goldin, il nome Sackler è stato rimosso da musei e gallerie di tutto il mondo. La sua trasformazione da artista ad attivista è stata recentemente raccontata nel film documentario All the Beauty and the Bloodshed, vincitore del Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia dello scorso anno.

Secondo Mark Rappolt, editor in chief di ArtReview, il lavoro di Goldin «ha anticipato molti dei temi attuali nella cultura odierna: autobiografia cruda e confessionale, identità queer, femminismo intersezionale, autonomia del corpo e, ovviamente, l’etica delle corporation». Così ArtReview ha spiegato la decisione di incoronarla come “persona dell’arte” dell’anno 2023: «Il mix di intimità personale e pubblica esposizione di Goldin ha influenzato una generazione di artisti e li ha incoraggiati a confrontarsi con i poteri costituiti, dai musei d’arte agli sponsor aziendali e ai governi».

Nella top ten, che spesso includeva critici, curatori e galleristi, quest’anno soltanto artisti: Hito Steyerl, Rirkrit Tiravanija, Simone Leigh, Isaac Julien, Ibrahim Mahama. Theaster Gates, Steve McQueen, Karrabing Film Collective, Cao Fei. In generale, quest’anno, gli artisti occupano quasi il 40 per cento dei posti nella Power 100. Tra i critici, i curatori, i collezionisti, le fiere e le gallerie compaiono anche Miuccia Prada, Cecilia Alemani, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Teju Cole, Paul B. Preciado, Donna Haraway, Judith Butler, Lucia Pietroiusti e Legacy Russell (qui trovate la lista completa). Il primo posto a Nan Goldin viene dopo anni di primi posti attribuiti a movimenti o collettivi (come il collettivo indonesiano ruangrupa e Black Lives Matter) o, addirittura, come accadde due anni fa, a un oggetto, gli Nft. 

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