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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il Musée de l’Homme non vuole dire di chi sono i suoi 18 mila teschi

29 Novembre 2022

Il Musée de l’Homme di Parigi, come racconta il New York Times, è il museo etnografico della città dove si recano visitatori da tutto il mondo per ammirare le collezioni di scheletri antichissimi esposte nel museo. Ma, a quanto pare, in realtà la collezione più affascinante di questo museo è quella nascosta, vastissima e segreta di teschi umani – il cui numero, probabilmente, si aggira attorno ai 18 mila – che sarebbe una delle più vaste raccolte esistenti al mondo di resti umani. Una collezione, come detto, segreta per scelta stessa del museo, che non ha mai fatto un conto preciso e pubblico dei teschi conservati nel suo immenso archivio. L’unico “censimento” mai fatto dal museo, infatti, si è tradotto poi in un elenco pubblicato online, solo parziale, privo dei nomi e dei dettagli biografici dei teschi.

Tra i vari teschi nascosti ci dovrebbero essere le ossa di capi tribù africani, di indigeni dell’Oceania, di nativi americani. Anche le ossa di Mamadou Lamine, un leader musulmano dell’Africa occidentale del XIX secolo che guidò una rivolta contro i colonialisti francesi, e persino cinque vittime del genocidio armeno. «È incredibilmente difficile capire cosa c’è nella loro collezione» ha rivelato Shannon O’Loughlin, amministratore delegato dell’Association on American Indian Affairs , un’organizzazione no-profit che promuove e difende il patrimonio culturale dei nativi americani.

Secondo una politica ormai di lunga data del Musée de l’Homme, la restituzione di un resto storico avviene solamente se si tratta di ossa identificate, ovvero ossa che, previa analisi e accertamento, si è sicuri appartengano a una persona specifica. Perciò, secondo il Nyt, la mancata rivelazione dei dettagli biografici dei teschi conservati in questa collezione è un escamotage per evitare richieste di restituzione, magari da parte delle ex colonie francesi o dei discendenti di persone, famiglie, popoli che desiderano recuperarle. Lo ha raccontato anche il linguista Philippe Mennecier, che ora è in pensione ma che ha lavorato per quarant’anni al Musée de l’Homme: «A volte sul lavoro ci dicevano che dovevamo nasconderci. Il museo ha paura dello scandalo».

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