Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Mubi ha annullato il suo festival a Istanbul perché è stata vietata la proiezione di Queer
Dal 7 al 10 novembre a Istanbul era in programma il Mubi Fest 2024, uno degli eventi cinematografici più attesi e apprezzati dell’anno. Usiamo l’imperfetto perché l’evento è saltato a nemmeno 24 ore dall’inizio: lo ha annullato Mubi in seguito al divieto di proiezione di Queer di Luca Guadagnino imposto dalle autorità locali. «Poche ore prima dell’inizio del Mubi Fest Istanbul 2024, un evento che abbiamo impiegato mesi a organizzare e che era sold out già da giorni, abbiamo purtroppo appreso che la proiezione di Queer, che era parte del programma del festival oltre che il suo evento di apertura, era stata vietata», si legge in un comunicato stampa pubblicato sul profilo Instagram di Mubi Türkiye.
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«Il divieto di proiezione è stato imposto perché il film contiene materiale provocatorio che potrebbe mettere a rischio la pace sociale, si tratta quindi di una questione di ordine pubblico. Noi riteniamo che il divieto sia una limitazione della libertà d’espressione. Questa decisione non ci priva soltanto di un film ma anche del significato e dello scopo di tutto il festival. Mubi vuole prendere la posizione che il nostro pubblico si aspetta da noi, e quindi ci dispiace comunicarvi che abbiamo deciso di annullare il Mubi Fest Istanbul». Il comunicato si chiude con un ringraziamento agli artisti e al pubblico e la rassicurazione che nei prossimi giorni arriveranno i rimborsi.
Andando oltre il burocratese usato dalle autorità turche per imporre il divieto, il motivo per il quale Queer non può essere proiettato è chiaro: è un film che racconta una storia d’amore tra due uomini, tanto basta, nella Turchia di Erdogan, per turbare la pace sociale e mettere a rischio l’ordine pubblico.
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