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15:52 venerdì 5 giugno 2026
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.

Mubi ha annullato il suo festival a Istanbul perché è stata vietata la proiezione di Queer

08 Novembre 2024

Dal 7 al 10 novembre a Istanbul era in programma il Mubi Fest 2024, uno degli eventi cinematografici più attesi e apprezzati dell’anno. Usiamo l’imperfetto perché l’evento è saltato a nemmeno 24 ore dall’inizio: lo ha annullato Mubi in seguito al divieto di proiezione di Queer di Luca Guadagnino imposto dalle autorità locali. «Poche ore prima dell’inizio del Mubi Fest Istanbul 2024, un evento che abbiamo impiegato mesi a organizzare e che era sold out già da giorni, abbiamo purtroppo appreso che la proiezione di Queer, che era parte del programma del festival oltre che il suo evento di apertura, era stata vietata», si legge in un comunicato stampa pubblicato sul profilo Instagram di Mubi Türkiye.

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«Il divieto di proiezione è stato imposto perché il film contiene materiale provocatorio che potrebbe mettere a rischio la pace sociale, si tratta quindi di una questione di ordine pubblico. Noi riteniamo che il divieto sia una limitazione della libertà d’espressione. Questa decisione non ci priva soltanto di un film ma anche del significato e dello scopo di tutto il festival. Mubi vuole prendere la posizione che il nostro pubblico si aspetta da noi, e quindi ci dispiace comunicarvi che abbiamo deciso di annullare il Mubi Fest Istanbul». Il comunicato si chiude con un ringraziamento agli artisti e al pubblico e la rassicurazione che nei prossimi giorni arriveranno i rimborsi.

Andando oltre il burocratese usato dalle autorità turche per imporre il divieto, il motivo per il quale Queer non può essere proiettato è chiaro: è un film che racconta una storia d’amore tra due uomini, tanto basta, nella Turchia di Erdogan, per turbare la pace sociale e mettere a rischio l’ordine pubblico.

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In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti

Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.