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17:13 domenica 1 marzo 2026
Oltre al nuovo disco i Gorillaz hanno fatto uscire un film d’animazione che si può vedere gratis su YouTube Il film si intitola The Mountain, The Moon Cave and The Sad God ed esce nello stesso giorno del loro nuovo disco, The Mountain.
Ai Cèsar, il più importante premio cinematografico francese, il pubblico ha subissato di fischi il video tributo a Brigitte Bardot Pochi applausi, moltissimi fischi e anche un grido, che si è sentito distintamente durante la diretta: «Razzista!».
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

5 mostre di fotografia da vedere nel weekend

Apre a Milano la fiera Mia Photo Fair e tra Bologna, Roma e Torino ci sono alcune belle mostre che si possono visitare in questi giorni.

di Studio
09 Marzo 2018

Una fotografia può essere tante cose: un documento, una testimonianza, un ricordo, un’immagine che cattura la moda e lo stile, un’opera d’arte. In questi giorni a Milano si tiene Mia Photo Fair, fiera di fotografia che coinvolge 130 gallerie, di cui 37 provenienti dall’estero, e che per la prima volta si presenta con un’immagine coordinata affidata a un artista: il sudafricano Siwa Mgoboza (Cape Town, 1993), selezionato in collaborazione con Lagos Photo Festival. La fiera sarà visitabile a The Mall, nel quartiere di Porta Nuova, dal 9 al 12 marzo. Ma, anche al di fuori di Milano, ci sono delle belle mostre di fotografia che si possono visitare in questo periodo. Ne abbiamo riunite alcune.

Bologna – Photography Grant on industry and work, Mast

“Photography Grant on industry and work” è un concorso alla quinta edizione, nato per per sostenere i talenti emergenti della fotografia e dare inizio, attraverso la promozione e l’acquisizione delle opere dei partecipanti, a una raccolta di visioni contemporanee dell’industria e del lavoro. Le immagini dei quattro giovani fotografi selezionati quest’anno saranno in mostra Mast di Bologna fino al primo maggio, in un’esposizione a cura di Urs Stahel, il direttore della collezione di fotografia industriale di Fondazione Mast, nata nel 2013. I vincitori di questa edizione, proclamati il 31 gennaio in occasione dell’inaugurazione, sono due: la canadese Sara Cwynar e il giapponese Sohei Nishino. Nishino ha realizzato un reportage sul fiume Po. Partendo dal Monviso, è sceso a Torino e ha viaggiato verso l’Adriatico, incontrando sul lungofiume gente e paesaggi molto vari: sì è confuso tra di loro ascoltandone le storie e scattando fotografie. Tornato in Giappone ha sviluppato centinaia di rullini, li ha poi tagliati e incollati su tela e ricavando un paesaggio fluviale. Sara Cwynar si serve di vari artefatti per esaminare i sistemi profondamente radicati che inconsciamente guidano i nostri comportamenti come consumatori di immagini e prodotti commerciali. Quello che le interessa indagare è «il modo in cui le immagini con il tempo si trasformano, si accumulano, perdurano e cambiano di significato e valore» e il suo lavoro riguarda le tradizioni della bellezza nei confronti delle donne e dei loro sforzi per migliorare o manipolare il proprio aspetto. Colour Factory comprende un cortometraggio e diversi lavori fotografici.

Torino – Frank Horvat, Musei Reali 

Nella mostra “Frank Horvat. Storia di un fotografo” (fino al 20 maggio), prodotta dai Musei Reali e curata da Horvat stesso, l’artista propone una chiave interpretativa dei suoi settant’anni di carriera. Accanto alle sue opere, Horvat presenta per la prima volta in assoluto una parte della sua collezione privata, immagini che rappresentano la storia della fotografia, scattate da Irving Penn, Edward Weston, Henri Cartier Bresson, Sebastiao Salgado, Edouard Boubat. Celebre per le sue fotografie di moda, pubblicate dagli anni ‘50 su riviste come Vogue e Harper’s Bazaar, Horvat è un fotografo eclettico che, nel corso della sua lunga carriera, ha affrontato diversi temi, dal reportage sociale e di viaggio (anche per l’Agenzia Magnum), al paesaggio e i ritratti.

Torino – Carlo Mollino, Camera – Centro Italiano per la Fotografia

Tra i più noti e celebrati architetti del Novecento, Carlo Mollino ha da sempre riservato alla fotografia un ruolo privilegiato, utilizzandola sia come mezzo espressivo, sia come fondamentale strumento di documentazione del proprio lavoro e del proprio quotidiano. La mostra “L’occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973” (fino al 13 maggio) la più grande e completa mai realizzata sul tema, indaga il rapporto tra Mollino e la fotografia evidenziandon le caratteristiche ricorrenti, a partire dalle prime immagini d’architettura realizzate negli anni Trenta fino alle Polaroid degli ultimi anni della sua vita. Sulle orme del padre Eugenio, ingegnere e appassionato fotografo, Mollino si è avvicinato a questo linguaggio espressivo fino dagli anni della giovinezza, sviluppando anche una certa coscienza critica che lo portò a pubblicare nel 1949 Il messaggio dalla camera oscura, volume innovativo quanto fondamentale per la diffusione della cultura fotografica in Italia e la sua accettazione tra le arti maggiori.

Roma – Terry O’Neill, Complesso del Vittoriano

Le sale del Complesso del Vittoriano accolgono Icons, la retrospettiva dedicata al fotografo britannico Terry O’Neill visitabile fino al 20 maggio. Vivendo tra i miti dello spettacolo e avendo con loro un rapporto di grande complicità, nei suoi cinquant’anni di carriera O’Neill ha realizzato alcuni dei ritratti più autentici: da Frank Sinatra (fotografato nell’arco di trent’anni) a Elvis Presley, da Elton John a Bono Vox, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, da Brigitte Bardot a Ava Gadner. Tra gli oltre 50 scatti leggendari che hanno catturato momenti cruciali della storia dei più grandi personaggi, una sezione è interamente dedicata a David Bowie.

Roma – Magnum, Museo dell’Ara Pacis

Dopo aver iniziato il suo tour globale all’International Center for Photography di New York, “Magnum Manifesto: guardare il mondo attraverso la fotografia” è arrivata a Roma al Museo dell’Ara Pacis. La mostra è un omaggio ai 70 anni dell’agenzia di fotogiornalismo più importante al mondo, realizzata per celebrare la cooperativa fotografica creata da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e Chim (David Seymour) nel 1947. Raccontando i valori e le idee alla base della fondazione e dello sviluppo della Magnum Photos, l’esposizione curata da Clément Chéroux, esplora la storia dalla seconda metà del XX secolo, attraverso le lenti di 75 maestri, fornendo una nuova prospettiva sul contributo di questi fotografi alla nostra memoria visiva collettiva.

In evidenza: Carlo Mollino, Ritratto (senza titolo), 1956-1962
Nel testo:
Sohei Nishino, Centrale termoelettrica Galileo Ferraris, Leri Cavour, 2017
Frank Horvat, Cappello di Givenchy, 1958
Carlo Mollino, Ritratto (senza titolo), 1956-1962 c.
Terry O’Neill, Twiggy “Il volto del ʻ66”, 1966
Werner Bischof, Fotografi della stampa internazionale in Corea, 1952
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