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19:55 venerdì 16 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

È morto il grande regista georgiano Otar Iosseliani

18 Dicembre 2023

Domenica 17 dicembre il fotografo Yuri Rost ha annunciato sul suo canale Telegram la morte di Otar Iosseliani, suo amico, tra i più importanti registi della storia del cinema georgiano e dell’est Europa. Il regista, nato a Tbilisi, aveva 89 anni. Negli anni Cinquanta aveva frequentato la scuola di cinematografia Vgik di Mosca, prima di tornare in Georgia e dirigere i suoi primi lungometraggi: La caduta delle foglie e Pastorale. Il primo gli valse il premio della stampa cinematografica Fipresci al festival di Cannes, mentre Pastorale ottenne grande successo al festival internazionale del cinema di Berlino, al contrario che in Georgia, dove ebbe una distribuzione limitata a causa della censura. Furono proprio i riconoscimenti avuto all’estero a convincere il regista a trasferirsi negli anni Ottanta in Francia, dove girò la maggior parte dei suoi film. Qui diresse, ad esempio, I favoriti della luna, con cui nel 1984 vinse il Gran premio speciale della giuria alla mostra del cinema di Venezia.

In un comunicato stampa il primo Ministro georgiano Irakli Garibashvili si è detto profondamente rattristato dalla notizia e ha aggiunto che Iosseliani aveva uno stile unico, una caratteristica che secondo lui solo i grandi registi possono vantare, una cifra stilistica che ha reso lui, e quindi la Georgia, celebri nel mondo. I suoi film trattano soprattutto temi quotidiani, ma da un punto di vista distaccato e con un atteggiamento quasi sarcastico, scrive la Bbc. Vinse tanti altri premi in ambito europeo, tra cui il premio francese Louis-Delluc nel 1999 per Addio terraferma, dove interpretava anche un marito e padre alcolizzato. Nel 2000 fu chiamato a presiedere una delle giurie del festival di Cannes. Posto di fronte a una domanda su chi fosse il suo pubblico, una volta Iosseliani disse che i suoi film erano pensati per essere un regalo per qualcuno che non conosceva ma che condivideva le sue stesse idee.

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