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Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Non era mai successo che Mondadori non vincesse uno Strega per così tanti anni

11 Giugno 2021

Feltrinelli (Andrea Bajani col suo Il libro delle case), Nave di Teseo (Il pane perduto di Edith Bruck), Bompiani (L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminto), Einaudi (Donatella Di Pietrantonio col suo Borgo Sud) e Neri Pozza (Due vite di Emanuele Trevi): una di queste case editrici nel 2021 si aggiudicherà il Premio Strega. Si nota l’assenza di Mondadori, quasi sempre presente, almeno nella cinquina. Un’assenza che quest’anno si nota ancora di più per l’esclusione di Teresa Ciabatti con Sembrava bellezza, il romanzo in gara della casa editrice milanese, che veniva dato per favorito.

Mondadori è ad oggi la casa editrice che conta più vittorie allo Strega, 23, avendone vinto uno praticamente ogni tre o quattro anni. Eppure è dal 2012, con la vittoria di Alessandro Piperno, che non ottiene il premio. Nove anni: non era mai successo dall’anno in cui è stato istituito il premio. Quell’anno Piperno vinse per soli 2 punti rispetto al secondo in classifica, che era proprio Emanuele Trevi, ora candidato nella cinquina e più votato tra i cinque libri della finale (256 preferenze).

Prima del 2012, la cadenza delle vittorie di Mondadori era stata regolarissima: nel 2010 Antonio Pennacchi, poi nel 2008 e anche l’anno prima con Paolo Giordano e Niccolò Ammaniti. Una volta addirittura per 3 volte di fila, ’85-87. Dopo Mondadori, le altre case editrici più vittoriose sono Einaudi, con 14 vittorie, poi Rizzoli, con 11 e Bompiani 10. Dopo quella attuale l’assenza più lunga della casa editrice milanese dalla vittoria del più importante premio letterario italiano è quella che dal 1976 al 1982, sono gli anni che passano dalla vittoria di Fausta Cialiente con Le quattro ragazze Wieselberger a quella di Goffredo Parisi con Il sillabario n. 2. Anche nel 2013, dopo la vittoria di Piperno, nessun libro di Mondadori era entrato in cinquina.

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