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05:57 giovedì 19 marzo 2026
Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.
Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.
Per la prima volta verrà trasmesso in tv il documentario sul concerto dei Pink Floyd a Pompei Stasera, dalle 23:35 su Rai5 verrà mandato in onda per la prima volta Pink Floyd: Live at Pompei MCMLXXII.
Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».
Hans Zimmer ha confermato che la persona che canta nel trailer di Dune 3 è proprio Timothée Chalamet Alcuni fan avevano riconosciuto subito la voce dell'attore, ma adesso è arrivata anche la conferma del compositore della colonna sonora del film.
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.
Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran.
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.

Tutti i mobili dei fumetti

Living in a Box: Design and Comics è una mostra che affianca momenti di storia del fumetto a veri e propri pezzi di design.

di Studio
02 Settembre 2019

Asterios Polyp, uno dei personaggi più famosi disegnati da David Mazzucchelli, è un architetto rinomato e raffinato. Naturale, dunque, che nel suo salotto siano in bella mostra due sedie Wassily, la seduta progettata nel 1925 da Marcel Breuer, uno dei pezzi più riconoscibili nella storia del design. E anche se gli Avengers non si intendono di disegno industriale e autoprogettazione, la storia del fumetto è sorprendentemente ricca di incroci con quella del design. La mostra Living in a Box: Design and Comics, fino al 20 ottobre al Vitra Schaudepot di Weil am Rhein (in Germania, a pochi metri dal confine con la Svizzera), esplora proprio questo dialogo. I fumetti o i graphic novel devono presentare al lettore il carattere di un personaggio in poche tavole e senza eccedere in presentazioni eccessivamente lunghe, e il design è, molto spesso, un elemento fondamentale nel farlo: se vediamo il protagonista comodamente seduto su una Eames Lounge Chair (progettata nel 1956 da Charles e Ray Eames) penseremo che è un tipo raffinato, acculturato ed elegante.

David Mazzucchelli, Asterios Polyp (dettaglio), 2009 © Pantheon Books

Guido Crepax, Valentina, 1975 © Guido Crepax, courtesy by Archivio Crepax

Tove Jansson, Moomin, 1958 © Solo/Bulls

Charles Schulz, Peanuts © 1953 Peanuts Worldwide LLC

Joost Swarte, Beugel Chair, 2018 © Joost Swarte

Il design, in fondo, è presente nelle nostre vite di ogni giorno, e il fumetto, che ci porta in un modo estremamente curato nelle esistenze dei suoi personaggi, non può non rispecchiarlo. È dagli anni Sessanta, in particolare, che si assiste anche al percorso inverso, e cioè non il design che entra nel fumetto, ma il contrario: due esempi sono la scrivania Boomerang di Maurice Calka con le sue linee curve (del 1969), o la “comicissima” sedia Tomato di Eero Aarnio (del 1971). Living in a Box affianca momenti di storia del fumetto a veri e propri pezzi di design del Vitra Design Museum – a pochi passi dal Vitra Schaudepot – mettendo in luce il momento storico e industriale in cui i due sono stati concepiti.

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