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20:43 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Il ministero degli Esteri israeliano sta pubblicando strani video su YouTube

13 Ottobre 2023

Da qualche giorno il profilo YouTube del ministero degli Esteri israeliano sta pubblicando dei video che hanno attirato l’attenzione di tanti perché, secondo le testimonianze di diversi utenti su Twitter, starebbero comparendo come normali pubblicità sulla piattaforma. Quello che ha fatto maggiormente scalpore è un video che, anche a livello estetico, non c’entra assolutamente niente con tutti gli altri video del canale. La thumbnail presenta due arcobaleni animati, delle nuvole color pastello e uno sfondo rosa: un’ambientazione che la maggior parte di noi assocerebbe a un qualsiasi cartone animato per bambini, se non fosse per la scritta nera a caratteri cubitali che si staglia al centro. «By the Hamas terrorists (Isis)». Aprendo il video, poi, il contenuto si fa addirittura più inquietante. Dopo che un allegro unicorno attraversa lo schermo sulle note di una ninna nanna, la scritta che compare alle sue spalle recita: «Sappiamo che il tuo bambino non può leggere queste parole. Abbiamo un messaggio importante per voi genitori. Quaranta neonati sono stati ammazzati a Israele dai terroristi di Hamas (Isis). Così come tu faresti qualunque cosa per il tuo bambino, noi faremo qualunque cosa per proteggere i nostri. Ora abbraccialo e stai dalla nostra parte.».

Come accennato prima, oltre alla stranezza del video in sé, quello che sta facendo discutere è il fatto che questo video dalla grafica così innocente stia circolando come una qualsiasi pubblicità su YouTube. «È distopico», «Cosa ho appena visto?», «@youtube puoi confermare?», questi sono alcuni dei commenti che mostrano l’incredulità degli utenti di fronte al video. Al momento l’unica cosa verificabile da chiunque è che il video è effettivamente presente sul profilo YouTube del ministero degli Esteri israeliano, dove è stato pubblicato in data 12 ottobre 2023. Per quanto riguarda la notizia che il canale starebbe pagando YouTube per inserirlo in altri video come pubblicità, l’unica conferma è arrivata dal sito Daily Dotil quale ha scritto di aver verificato.

Il video dell’ambiguo cartone animato non sarebbe l’unico incriminato: un utente ha pubblicato su Twitter la foto di un altro video sempre facilmente rintracciabile sullo stesso canale YouTube, che sarebbe comparso prima di un video di moda, riporta Daily Dot. In questo secondo video del ministero si legge che Hamas ha dichiarato guerra a Israele e che quest’ultima, per questo motivo, prenderà tutte le misure necessarie «per proteggere i cittadini dai terroristi barbari». Secondo Daily Dot YouTube non avrebbe rilasciato dichiarazioni sui possibili finanziamenti ricevuti dal governo israeliano o da altri enti, né sul target delle pubblicità (non è chiaro se compaia indiscriminatamente o solo ad adulti). Nelle tante discussioni sulla recente riapertura del conflitto israelo-palestinese, si è inserita anche quella sulla mancanza di moderazione sui social, che spesso comporta l’esposizione dei minori a contenuti di violenza esplicita (ne abbiamo parlato qui e qui).

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