Hype ↓
19:20 giovedì 16 luglio 2026
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».
Il Partito Comunista Francese ha aperto la sua sede parigina gratuitamente a tutti coloro che non hanno l’aria condizionata a casa «La sede del PCF a Parigi apre le sue porte a tutte e tutti coloro che soffrono il caldo», ha detto Fabien Roussel, segretario nazionale del PCF.
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto una sede a Firenze, ma siccome su internet la stanno recensendo come fosse una kebabberia, per Google adesso è una kebabberia Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.

È morto Mikis Theodorakis, il compositore del sirtaki

02 Settembre 2021

Prima del 1964 il sirtaki non esisteva. Comparve per la prima volta al cinema, nel film Zorba il greco con Anthony Quinn. A crearlo fu Mikis Theodorakis, il musicista e politico greco che compose l’indimenticabile colonna sonora poi diventata una musica e una danza famosissima, la rappresentazione dei lati solari e spensierati della cultura greca. Uomo imponente, fervente marxista, Theodorakis è morto oggi a 96 anni. Con le sue posizioni politiche evocava una visione progressista e democratica del comunismo, posizioni che come sottolinea Reuters, gli fecero conoscere in prima persona le ombre del Paese di cui aveva rappresentato il lato più allegro e luminoso. Nato nel 1925 sull’isola di Chio, durante la dittatura dei colonnelli (1967-1974) venne imprigionato, torturato, confinato, la sua produzione musicale messa all’indice.

Oltre a quella di Zorba il greco, Theodorakis ha composto altre grandi colonne sonore passate alla storia: per Il giorno in cui i pesci uscirono dal mare di Michael Cacoyannis (1967), Z – L’orgia del potere (Z) di Costa-Gavras (1969) e Serpico di Sidney Lumet (1973), Actas de Marusia: storia di un massacro di Miguel Littín (1976). Negli anni Sessanta e poi dagli anni Ottanta è stato un membro del parlamento, dove oggi in suo onore è stato osservato un minuto di silenzio. «Abbiamo perso una parte dell’anima della Grecia. Mikis Theodorakis, Mikis l’insegnante, l’intellettuale, il radicale, il nostro Mikis se n’è andato», ha detto il ministro della Cultura Lina Mendoni.

Articoli Suggeriti
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese

Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.

L’unico, vero mito raccontato da Odissea è quello di Christopher Nolan

Chi accusava il regista di aver "tradito" Omero in effetti aveva ragione. Nolan lo ha fatto, per raccontare ciò che più gli sta a cuore: la storia personale di un uomo schiacciato dal peso del proprio genio. Come Odisseo. E come Nolan stesso.