L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo
Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.
Vi siete mai chiesti quale è il segreto di un bestseller? Qual è il loro comune denominatore? Probabilmente no, ma la risposta sta nell’assassinio di un personaggio, che sia primario o secondario non importa, che avvenga all’inizio, nel mezzo o alla fine del romanzo non conta, l’unica cosa davvero importante, davvero necessaria affinché il romanzo riscuota successo è che il personaggio morto ammazzato sia una donna.
La lista dei bestseller del Sunday Times vede dominare titoli che spaziano dal thriller psicologico al poliziesco procedurale, tra cui The Secret of Secrets, The Divorce, The Names, The Family Friend, The Widow, The Impossible Fortune, The Hallmarked Man, My Husband’s Wife e Boleyn Traitor. L’unico titolo a rompere questo schema è The Correspondent, un’opera incentrata sulla più pacifica arte della scrittura epistolare. Questa concentrazione di trame incentrate sul femminicidio è stata evidenziata sui social dalla scrittrice Wendy Jones: «Dunque, l’84 per cento dei libri che le persone hanno acquistato e letto nel Regno Unito questa settimana riguardava una donna uccisa. Che succede?».
Il dato sollevato da Jones apre ad un paradosso, ovvero che quasi tutte le indagini di mercato concordano sul fatto che la stragrande maggioranza degli acquirenti e dei lettori di crime fiction sia composta proprio da donne. Ma allora perché il pubblico femminile è così attratto da queste storie che mettono in scena la propria distruzione fisica? Semplicemente perché è reale. Come spiega la scrittrice e critica Laura Wilson, il successo del genere domestic noir risiede proprio in questo: «Le vittime di omicidio di sesso femminile hanno molte più probabilità di essere state uccise da persone che conoscono, come partner intimi o membri della famiglia, rispetto alle vittime di sesso maschile, che hanno una probabilità significativamente maggiore di morire per mano di sconosciuti». Leggere di queste violenze diventa così un meccanismo di difesa: anche il criminologo Scott Bonn ha evidenziato come molte donne consumino podcast di true crime e romanzi investigativi per ottenere «consigli su come proteggersi dagli attacchi di sconosciuti» e imparare a «individuare i segnali di allarme sociopatici» negli uomini che frequentano.
Finché la realtà continuerà a produrre mostri, la letteratura rimarrà l’unico luogo sicuro in cui le donne potranno affrontarli, studiarli e, almeno sulla carta, vederli sconfitti.