Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
È morto Mikis Theodorakis, il compositore del sirtaki
Prima del 1964 il sirtaki non esisteva. Comparve per la prima volta al cinema, nel film Zorba il greco con Anthony Quinn. A crearlo fu Mikis Theodorakis, il musicista e politico greco che compose l’indimenticabile colonna sonora poi diventata una musica e una danza famosissima, la rappresentazione dei lati solari e spensierati della cultura greca. Uomo imponente, fervente marxista, Theodorakis è morto oggi a 96 anni. Con le sue posizioni politiche evocava una visione progressista e democratica del comunismo, posizioni che come sottolinea Reuters, gli fecero conoscere in prima persona le ombre del Paese di cui aveva rappresentato il lato più allegro e luminoso. Nato nel 1925 sull’isola di Chio, durante la dittatura dei colonnelli (1967-1974) venne imprigionato, torturato, confinato, la sua produzione musicale messa all’indice.
Oltre a quella di Zorba il greco, Theodorakis ha composto altre grandi colonne sonore passate alla storia: per Il giorno in cui i pesci uscirono dal mare di Michael Cacoyannis (1967), Z – L’orgia del potere (Z) di Costa-Gavras (1969) e Serpico di Sidney Lumet (1973), Actas de Marusia: storia di un massacro di Miguel Littín (1976). Negli anni Sessanta e poi dagli anni Ottanta è stato un membro del parlamento, dove oggi in suo onore è stato osservato un minuto di silenzio. «Abbiamo perso una parte dell’anima della Grecia. Mikis Theodorakis, Mikis l’insegnante, l’intellettuale, il radicale, il nostro Mikis se n’è andato», ha detto il ministro della Cultura Lina Mendoni.
Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.