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11:18 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

Sono stati scoperti dei microbi che mangiano la plastica

10 Maggio 2023

A liberare la Terra dal peso della plastica potrebbero essere i microbi. Come racconta il Guardian, infatti, gli scienziati dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio della Svizzera hanno scoperto, tra i ghiacci delle Alpi e anche in quelli dell’Artico, dei microbi capaci di mangiare e digerire plastica. Non è la prima volta che vengono scoperti organismi di questo tipo, ma la novità che differenzia questi microbi da tutti quelli scoperti fin qui è che sono capaci di “riciclare” la plastica a una temperatura di 15 gradi. I microrganismi simili scoperti negli scorsi anni avevano bisogno di temperature di almeno 30 gradi per smaltire la plastica, caratteristica che li rendeva di difficilissimo utilizzo in ambito industriale: per un’azienda, il costo di un ambiente con una temperatura costante di 30 gradi sarebbe difficile da sostenere. Senza considerare l’impatto ambientale dell’operazione.

La scoperta degli scienziati svizzeri è stata pubblicata sulla rivista Frontiers in Microbiology. Il team di ricerca, guidato dal professor Joel Rüthi, ha raccolto 19 campioni di batteri e 15 campioni di funghi cresciuti su pezzi di plastica sotterrati in Groenlandia, sulle isole Svalbard della Norvegia e in Svizzera. Dopo aver raccolto i campioni, gli scienziati li hanno portati in laboratori e lì hanno lasciato che batteri e funghi crescessero in un ambiente senza luce, a 15 gradi di temperatura. Dopodiché, hanno messo alla prova le loro capacità di digestione della plastica. Di diversi tipi di plastiche, in realtà: polietilene non biodegradabile (PE), poliestere-poliuretano biodegradabile (PUR), Polibutirrato (Polybutylene adipate terephthalate, PBAT) e acido polilattico (PLA).

Nessuno dei batteri né dei funghi è riuscito a digerire il PE, ma quasi metà dei microrganismi cresciuti nel laboratorio, invece, è riuscito a digerire gli altri tre tipi di plastiche senza bisogno che gli scienziati alzassero la temperatura dell’ambiente. Secondo Rüthi, questo esperimento è un’altra conferma del fatto che i microbi potrebbero davvero essere una soluzione a impatto quasi zero al problema del riciclo della plastica. Non era scontato l’esperimento desse risultati così positivi: se è vero che è dimostrato che alcuni microrganismi sono capaci di digerire la plastica grazie della somiglianza tra alcuni polimeri di quest’ultima con quelli delle cellule delle piante, è raro trovarne di capaci di smaltire diversi tipi di plastica a temperature basse come 15 gradi.

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