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10:48 lunedì 30 marzo 2026
Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.

Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza

Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.

12 Febbraio 2026

La vita dopo la morte può anche essere un mistero, ma una certezza, una sola, per ora ce l’abbiamo: avremo la possibilità di continuare a postare anche dopo aver esalato il nostro ultimo respiro. Meta ha infatti brevettato un Large Language Model, cioè un’intelligenza artificiale, che può essere utilizzata per simulare «l’utente quando quest’ultimo è assente dal sistema di social networking, per esempio quando si prende una lunga pausa o se l’utente è deceduto», si legge nel testo del brevetto riportato da Business Insider.

Il brevetto è stato depositato nel 2023 da Andrew Bosworth, Chief Technology Officer (CTO) di Meta e, sebbene non ci sia l’intenzione – almeno al momento – da parte dell’azienda di procedere con implementazione e sperimentazione del modello, l’invenzione servirebbe per non far soffrire i follower a causa della nostra mancanza (lo si legge in un allegato di Meta al brevetto, riportato sempre da Business Insider, lo precisiamo per ribadire che non ci stiamo inventando nulla, tutta l’assurdità della vicenda è in capo all’azienda). Per colmare questo vuoto, Meta affiderebbe all’AI la creazione di una sorta di clone digitale – si è ancora alla ricerca di un nome di battesimo per questa tecnologia, al momento i più quotati sono death bot, ghost bot, grief tech –  costruito sulle tracce lasciate dall’utente caro estinto sui social media, addestrando il modello facendogli leggere commenti, mostrandogli like o sottoponendogli contenuti che l’utente ha pubblicato o con i quali ha interagito. Dopo l’addestramento, l’AI potrà rispondere ai contenuti postati da altre persone mettendo like e commentando, o rispondendo ai messaggi diretti con testi, audio e videochiamate. Imitando la persona che non può più postare perché la morte si è messa di mezzo.

Questa intelligenza artificiale, oltre a simulare il profilo di un morto, potrebbe diventare utile per chiunque si guadagni da vivere con le piattaforme Meta, nel caso in cui si volessero prendere una pausa senza rischiare di perdere engagement, follower, soprattutto soldi. In ogni caso, l’ufficio stampa di Meta ha affermato che un brevetto concesso non significa sempre che quella tecnologia verrà poi davvero sviluppata e messa sul mercato.

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