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Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio. La sua prima sfilata potrebbe arrivare già a settembre.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
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Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
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In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.

Come ampiamente previsto, Megalopolis è stato un fiasco clamoroso

30 Settembre 2024

Si sapeva sarebbe andata così ed è così che è andata. Anzi, se possibile è andata persino peggio: nel primo fine settimana di programmazione nelle sale cinematografiche del Nord America (Stati Uniti e Canada), Megalopolis di Francis Ford Coppola ha incassato quattro milioni di dollari in tutto. Quattro milioni di dollari per un film nel quale Coppola ha investito – di tasca sua – 120 milioni di dollari di produzione e altri 20 di promozione. C’è un dettaglio che fa capire davvero le dimensioni del disastro: da giovedì a domenica, Megalopolis è stato proiettato in circa 2000 sale in America e Canada; si è piazzato al sesto posto della classifica dei film più visti, dietro pure a Devara Part 1, un film recensito malissimo, lungo tre ore, in lingua Telugu e distribuito in meno della metà delle sale di Megalopolis.

Adam Fogelson, dirigente di Lionsgate, ha detto che la sua azienda è comunque orgogliosa di aver portato nelle sale il film e di aver contribuito a dare a un maestro come Coppola – «un inestimabile membro della nostra famiglia creativa» – la grande distribuzione che si merita. Grande distribuzione che, visti i numeri del primo fine settimana di programmazione, si può dare per scontato nei prossimi giorni si farà via via più piccola. Gli usi e costumi vogliono che il distributore porti il film nel maggior numero di sale possibili proprio nel primo fine settimana di programmazione, in modo da sfruttare al massimo le campagne di promozione e l’attenzione mediatica (recensioni, interviste, discussioni sui social). Se un film va male – così male – nei primi quattro giorni in sala, di fatto la distribuzione finisce lì. Alcuni esercenti ne diminuiranno il numero di proiezioni, altri lo elimineranno dalla programmazione: non c’è quasi modo di rimediare, una volta giunti a questo punto.

Come detto, le previsioni per Megalopolis erano pessime. Per diverse settimane dopo la prima al Festival di Cannes – di cui abbiamo parlato qui – non c’era stata certezza nemmeno del fatto che il film avrebbe trovato un distributore in Nord America. La pessima campagna promozionale (soprattutto la storia del trailer con le false recensioni), poi, di certo non ha aiutato un film che gli addetti ai lavori avevano già da un pezzo ribattezzato “Megaflopolis”. Vedremo se succederà la stessa cosa anche in Italia: il film, da noi, esce il 16 ottobre.

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