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In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
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Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.

La prima mostra nella nuova galleria Massimo De Carlo

Curata da Massimo De Carlo con la collaborazione di Francesco Bonami, MCMXXXIV si ispira al periodo storico in cui nacque Casa Corbellini-Wasserman.

di Studio
08 Marzo 2019

Venerdì 8 marzo, a partire dalle 18, Massimo De Carlo inaugura la prima mostra nel nuovo spazio di Viale Lombardia 17 a Milano, tra i marmi multicolore della sontuosa sede di Casa Corbellini-Wasserman. A cura di Massimo De Carlo con la collaborazione di Francesco Bonami, MCMXXXIV rende omaggio allo splendore dell’edificio e si ispira alle influenze estetiche del periodo storico della sua creazione, presentando una serie di opere realizzate da artisti italiani tra il 1930 e il 1940 (Adolfo Wildt il nome più noto) in dialogo con due diverse generazioni di artisti contemporanei tra cui Andra Ursuta, Felix Gonzalez-Torres, Rudolf Stingel, Thomas Grünfeld, Yan Pei-Ming e molti altri.

Un trasferimento importante che si compie dopo un lungo restauro filologico e conservativo dell’edificio (a cura dello Studio Binocle con la consulenza di Antonio Citterio) progettata agli inizi degli anni Trenta da Piero Portaluppi e caratterizzato da una ricca varietà di tipologie di marmo (grigi, verdi, rosa, bianchi) e da un’attenzione unica nel disegno dei dettagli. Tra le caratteristiche più affascinanti dell’edificio, oltre alle formule utilizzate da Portaluppi per i pavimenti e i soffitti, ci sono le pareti della stanza d’ingresso, completamente decorate con un disegno a tempera che raffigura il territorio della pianura padana con i suoi borghi, la fauna e il paesaggio, restituite al loro aspetto originale grazie al restauro.

Dal 1987, anno della sua fondazione, la galleria Massimo De Carlo ha traslocato ben quattro volte, quasi cinque: dal 1987 al 1992 è stata in via Panfilo Castaldi, poi si è trasferita in via Bocconi per 6 anni, in viale Corsica dal 1998 al 2004 e infine è approdata nella sede di Via Ventura, a Lambrate. Nel 2016 De Carlo ha deciso di aprire un ulteriore spazio, più centrale, nello stabile settecentesco di Palazzo Belgioioso di Giuseppe Piermarini. Casa Corbellini Wassermann diventa ufficialmente la sede principale della galleria, affiancando le già citate due sedi milanesi, 55 South Audley Street a Londra e lo spazio nel Pedder building di Hong Kong.

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