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L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.

La prima mostra nella nuova galleria Massimo De Carlo

Curata da Massimo De Carlo con la collaborazione di Francesco Bonami, MCMXXXIV si ispira al periodo storico in cui nacque Casa Corbellini-Wasserman.

di Studio
08 Marzo 2019

Venerdì 8 marzo, a partire dalle 18, Massimo De Carlo inaugura la prima mostra nel nuovo spazio di Viale Lombardia 17 a Milano, tra i marmi multicolore della sontuosa sede di Casa Corbellini-Wasserman. A cura di Massimo De Carlo con la collaborazione di Francesco Bonami, MCMXXXIV rende omaggio allo splendore dell’edificio e si ispira alle influenze estetiche del periodo storico della sua creazione, presentando una serie di opere realizzate da artisti italiani tra il 1930 e il 1940 (Adolfo Wildt il nome più noto) in dialogo con due diverse generazioni di artisti contemporanei tra cui Andra Ursuta, Felix Gonzalez-Torres, Rudolf Stingel, Thomas Grünfeld, Yan Pei-Ming e molti altri.

Un trasferimento importante che si compie dopo un lungo restauro filologico e conservativo dell’edificio (a cura dello Studio Binocle con la consulenza di Antonio Citterio) progettata agli inizi degli anni Trenta da Piero Portaluppi e caratterizzato da una ricca varietà di tipologie di marmo (grigi, verdi, rosa, bianchi) e da un’attenzione unica nel disegno dei dettagli. Tra le caratteristiche più affascinanti dell’edificio, oltre alle formule utilizzate da Portaluppi per i pavimenti e i soffitti, ci sono le pareti della stanza d’ingresso, completamente decorate con un disegno a tempera che raffigura il territorio della pianura padana con i suoi borghi, la fauna e il paesaggio, restituite al loro aspetto originale grazie al restauro.

Dal 1987, anno della sua fondazione, la galleria Massimo De Carlo ha traslocato ben quattro volte, quasi cinque: dal 1987 al 1992 è stata in via Panfilo Castaldi, poi si è trasferita in via Bocconi per 6 anni, in viale Corsica dal 1998 al 2004 e infine è approdata nella sede di Via Ventura, a Lambrate. Nel 2016 De Carlo ha deciso di aprire un ulteriore spazio, più centrale, nello stabile settecentesco di Palazzo Belgioioso di Giuseppe Piermarini. Casa Corbellini Wassermann diventa ufficialmente la sede principale della galleria, affiancando le già citate due sedi milanesi, 55 South Audley Street a Londra e lo spazio nel Pedder building di Hong Kong.

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